
Ascona ha ospitato tra ieri e oggi la seduta della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati per stabilire la strategia svizzera nella vicenda dei due ostaggi in Libia. Teatro della due giorni l’albergo Castello del Sole, struttura che recentemente è stata eletta "miglior albergo di vacanze della Svizzera" dalla rivista Bilanz ed il Ristorante al Porto sul lungolago di Ascona. Cosa ne è uscito? Che per ora è meglio tacere. La Commissione ritiene infatti che formulare rivendicazioni pubbliche sulla vicenda Gheddafi non serva assolutamente a niente. Il consigliere agli Stati Dick Marty ha detto oggi che la commissione esteri da lui presieduta appoggia il Consiglio federale, che è intenzionato a cambiare strategia nei negoziati avviati con Tripoli nell'intento di ottenere la liberazione dei due ostaggi trattenuti in Libia in un luogo segreto. Micheline Calmy-Rey ha illustrato alla commissione i passi che il governo potrebbe intraprendere, ha dichiarato Marty senza però fornire indicazioni concrete. Secondo il senatore ticinese, la trattativa con Tripoli assomiglia a una partita a scacchi: se si vuole vincere, bisogna mantenere la calma ed evitare di svelare le proprie intenzioni. Una piccola minoranza, secondo Marty, avrebbe voluto mettere il governo sotto pressione, ma la commissione ha respinto tale opzione, preferendo puntare sulla discrezione. L'efficienza è più importante della percezione che l'opinione pubblica ha dell'operazione. L'obiettivo ultimo è chiaramente di riportare a casa i due svizzeri. Bisogna quindi evitare di peggiorare ulteriormente la situazione. Oltre a Micheline Calmy Rey e Dick Marty ad Ascona – per incontrare la Commissione della politica estera degli Stati - c’era anche il ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos Cuyaube.
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