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Bellinzona
Libertà di espressione, tre attivisti di Sciopero per il Clima a processo
© Shutterstock
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Redazione
3 anni fa
Questo venerdì presso il Tribunale penale federale di Bellinzona verranno processati i tre attivisti che nel 2020 pubblicarono una lettera aperta al governo. Il movimento ha quindi indetto una manifestazione di sostegno.

Era l’alba del 26 maggio 2021 quando la Polizia giudiziaria federale perquisì l’abitazione dei tre attivisti del movimento Sciopero per il Clima che nel 2020 pubblicarono una lettera aperta al governo, al DDPS (Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport) e all’esercito svizzero. A questa si era aggiunto un comunicato stampa - pubblicato l’11 maggio 2020 - dove si chiedeva uno “sciopero militare” a sfondo politico. Oggi, a distanza di quasi due anni dalla perquisizione, i tre attivisti sono stati chiamati a processo presso il Tribunale penale federale di Bellinzona, in programma venerdì 5 maggio. Giornata in cui il movimento ha previsto una manifestazione di sostegno a partire dalle 8.

Libertà di espressione

Con un post sulla sua pagina Facebook, il movimento eXtinction Rebellion Ticino ha voluto sottolineare come le perquisizioni – ordinate dalla Procura federale – fossero giustificate “dal presunto reato di espressione” in riferimento alla lettera aperta su carta intestata dello Sciopero per il Clima. “Questo atto espressivo rientra chiaramente nell’ambito della libertà di espressione, garantita dall’articolo 10§1 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Non può essere represso in una società democratica senza violare la libertà di espressione”.