
"Oggi è il giorno della Festa Nazionale che ci ricorda da dove veniamo e chi siamo. Sono fiero delle nostre origini, delle nostre tradizioni e delle nostre istituzioni. Allo stesso modo mi entusiasma progettare il Ticino del futuro".
Esordisce così Nicola Pini nel suo discorso, pubblicato oggi, in cui poi spiega come dev'essere per lui l'avvenire del Ticino. "Nel nostro Paese abbiamo il diritto a lavorare in un contesto che ci permetta di dare il massimo. Offrire lavoro per 1’300 Franchi è scandaloso. Dobbiamo avere la forza di generare ricchezza per i cittadini. Siamo sotto pressione sia fuori che dentro il nostro Paese. Liberiamo le istituzioni dai politici opportunisti e scalmanati. Rilanciamo la politica dei temi concreti affidandola a gente preparata e capace."
Il liberale non manca di criticare la gestione del territorio: "Tra i punti forti del nostro Paese c’è il territorio. Va gestito meglio! Il traffico è un enorme problema trascurato dalla politica dei proclami. Non è possibile passare le nostre giornate in viaggio per colpa di politici incapaci di risolvere i problemi. [...] Dobbiamo ritornare a confrontarci seriamente. Il Patto sul nuovo futuro deve essere progettato da donne e uomini liberi. Persone che antepongono l’interesse generale a quello dei pochi."
Il politico locarnese conclude tornando a parlare della Confederazione: "La Svizzera è un’isola felice in un contesto internazionale complicatissimo. Per essere forti domani, dobbiamo essere entusiasti e positivi oggi. Dobbiamo crederci scegliendo il coraggio. Siamo a un bivio dove la forza di progettare a lungo termine deve essere centrale nel dibattito politico."
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