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Ticino
"Liberazione e malinconia"
Redazione
12 anni fa
Il Partito Comunista è stato espulso dal Partito Svizzero del Lavoro. La reazione del segretario politico Massimiliano Ay

Non manda soldi alla centrale del partito, prende iniziative autonome in materia di relazioni nazionali e internazionali, esclude il compagno Leonardo Schmid.

Sono queste le tre motivazioni per le quali durante lo scorso weekend a Losanna i delegati al congresso del Partito svizzero del lavoro hanno deciso di epurare la sezione ticinese, ossia il Partito comunista diretto da Massimiliano Ay.

Non esattamente un fulmine a ciel sereno, visto che recentemente nel nostro Cantone era sorto, non si sa ancora con quale intenzioni, un nuovo partito comunista, il POP, creato appunto dall'escluso Leonardo Schmid e dal suo compagno di sindacato Gianluca Bianchi.

Non un fulmine a ciel sereno, quindi, ma la notizia il suo scalpore lo crea ugualmente: è probabilmente la prima volta che in Svizzera un partito decide di disfarsi di una sua sezione cantonale.

Il segretario politico del Partito Comunista, Massimiliano Ay, reagisce con una certa delusione alla decisione del congresso di Losanna, ma non per questo intende deporre le armi.

"E' con un misto di senso di liberazione ma anche – non lo nascondo – con un po' di malinconia che vi comunico che il Partito Comunista Ticino non è più parte del Partito Svizzero del Lavoro (PSdL)" scrive Massimiliano Ay. "Il Congresso di Losanna ci ha espulsi per la nostra "indisciplina"."

"Ho militato 9 anni e 8 mesi nel PSdL e devo dire che, umanamente, vedere lo stato in cui si è svolto il Congresso di questo storico partito del movimento operaio svizzero è stato molto triste: l'ambiente, in una saletta striminzita era quasi …rassegnato" prosegue il segretario del Partito comunista della Svizzera italiana. "Sembrava la sala di una casa di riposo quando gli anziani giocano a tombola, solo che qui – fra una quintina e l'altra – alzavano annoiati la carta di voto per espellere un'intera sezione, composta di giovani e fra le più dinamiche, senza troppe discussioni e riflessioni."

"Lascia basiti sentirsi dire dal boss del PSdL Gavriel Pinson (fra l'altro personaggio piuttosto ambiguo nell'ambito della lotta al sionismo) la seguente affermazione: espellere il PC è da considerarsi “un obiettivo del 2014 per il PSdL”! Ecco con chi realmente si ha a che fare: il PSdL nel 2014 non ha fatto nulla, si è impegnato solo per escluderci. Un accanimento che non ci tange, poiché in Ticino il PC è compatto, in aprile presenteremo una lista di sinistra unitaria forte e non siamo affatto emarginati sul piano nazionale" afferma Massimiliano Ay. "Il momento più commovente è stato quando, alla fine del mio intervento a Losanna, un'anziana compagna ginevrina mi si avvicina, mi mette la mano sulla spalla e mi sussurra: "io voterò per escludervi, perché voi siete troppo maturi, troppo bravi per noi: andate da soli perché meritate di meglio che il PSdL"."

"Io sono sicuro che presto, se noi come Partito Comunista continueremo a rafforzarci e a impegnarci, chi oggi ha voluto seguire persone il cui unico scopo è il disfattismo e il controllo del nulla, si ricrederà e ricostruiremo assieme un forte partito nazionale che sappia incidere nella società e non una inutile forza gruppettara nostalgica e testimoniale" conclude Ay. "Nel frattempo dimostriamo tutti insieme di saperci consolidare nella Svizzera Italiana: un partito che rinnovi la sinistra (capace ormai solo a perdere) e che promuova giovani politicamente preparati e mai banali."

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