
A tre settimane dal ritrovamento del cadavere di Nadia Arcudi, la procuratrice pubblica Pamela Pedretti oggi ha disposto il dissequestro e la restituzione ai familiari della salma. Sono infatti terminati gli esami autoptici eseguiti a Locarno.
Per motivi d’inchiesta tuttavia il magistrato inquirente ha concesso unicamente il seppellimento. La salma non potrà essere bruciata affinché resti a disposizione di eventuali verifiche future.
Intanto da Oltreconfine si attendono ancora gli esami tossicologici eseguiti dal patologo Giovanni Scola su ordine della magistratura italiana che pure ha aperto un’inchiesta. Gli esami con ogni probabilità verranno depositati la prossima settimana in Procura a Como e chiariranno una volta per tutte se la 35enne è morta per avvelenamento o soffocamento.
Un aspetto centrale che consentirà agli inquirenti ticinesi di confrontare alcune dichiarazioni rese dal cognato della vittima, il solo per ora ad essere indagato per la morte della maestra.
Ieri intanto il cognato è stato nuovamente interrogato dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
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