
Per evitare abusi nel mercato del lavoro in seguito alla libera circolazione delle persone, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha deciso di dotare dal 2009 il canton Ticino di 1,5 ispettori in più (totale 6). Lo indica la risposta odierna del Dipartimento federale dell'economia (DFE) a una domanda del consigliere nazionale Meinrado Robbiani (PPD/TI).Stando al DFE, la SECO ha informato il Consiglio di stato ticinese con una lettera del 3 marzo 2009. La metà dei costi di questo rafforzamento dell'effettivo sono assunti dalla Confederazione, come avviene anche per gli altri cantoni.Sempre sollecitato dal deputato ticinese, il Dipartimento federale delle finanze ha invece reso noto che un gruppo di lavoro composto di rappresentanti del corpo delle Guardie di confine e dell'Ufficio federale della migrazione sta analizzando la situazione attuale nel Ticino e le misure adottate nei mesi scorsi per far fronte all'afflusso di migranti clandestini. Dopo aver analizzato l'efficacia di questi provvedimenti, proporrà misure per arginare il fenomeno dell'immigrazione illegale dal Sud del Paese. In quest'ambito, il gruppo di lavoro esaminerà anche la possibilità di allocare più risorse finanziarie.ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

