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LIA light e ricorsi per salvare l'albo
LIA light e ricorsi per salvare l'albo
LIA light e ricorsi per salvare l'albo
Redazione
8 anni fa
Incontro oggi a Bellinzona tra governo e commissione di vigilanza. L’edilizia annuncia: andrà al tribunale federale

Si preannunciava nervoso l’incontro tra il governo e la commissione di vigilanza Lia . Da un lato il consiglio di stato ha ribadito la volontà di abrogare la legge, dall’altra i commissari si sono detti intenzionati a salvare l’albo degli artigiani.

La discussione durata circa un’ora non ha cambiato le cose. Una sola la concessione fatta dal governo: Il Governo ha fatto una sola concessione: due settimane di tempo per mettere sul tavolo alcune proposte di modifica che rendano la Lia compatibile con il diritto superiore.

Si aprono così due fronti, quello giuridico, con le associazioni di categoria sempre più intenzionate a ricorrere al tribunale federale contro le decisioni del tram che di fatto hanno affossato l’albo.

Dal punto di vista legislativo, invece, è tanta la carne al fuoco: si potrebbe rendere più leggera la Lia restringendone i campi di applicazione oppure intervenire più drasticamente rendendo l’iscrizione volontaria, ma questa è chiaramente l’estrema ratio. Perché di fatto l’albo perderebbe la sua utilità, diventando un marchio di qualità come gli altri.

Nel frattempo l’obbligo di iscriversi all’albo rimane sospeso fino al 31 dicembre. Decisione questa che aveva fatto infuriare il presidente della commissione Renzo Ambrosetti, anche perché mette in difficoltà l’ente che rischia di trovarsi a corto di liquidità.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45

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