
Negli scorsi giorni sono emersi diverse perplessità riguardo l'emissione e l'incasso delle fatture dell'iscrizione all'albo delle imprese artigianali da parte della Commissione di vigilanza sulla LIA. La Commissione stessa ha comunicato di essersi riunita nella giornata di ieri per essere informata sugli ultimi sviluppi. "Non si è trattato di una formale riunione decisionale, in quanto le attività della CV LIA sono sospese", precisa la Commissione.
"Le fatture sono state emesse nel rispetto dell’ordinamento in vigore, che prevede la tenuta a giorno della contabilità. Come da Art. 12 del Regolamento LIA, la direzione tiene la contabilità delle entrate e delle uscite e dello stato patrimoniale della commissione secondo i principi della gestione finanziaria e in particolare quelli dell’equilibrio finanziario, della parsimonia e dell’economicità. L’ufficio del controlling e dei servizi centrali (UCOSC) del Dipartimento del territorio ne verifica annualmente la correttezza e segnala al Consiglio di Stato eventuali situazioni di non conformità - si legge nel comunicato della Commissione di vigilanza - Le fatture sono state emesse anche su richiesta del revisore esterno LIA affinché i conti possano riflettere la reale situazione finanziaria".
La Commissione ribadisce dunque che l’emissione delle fatture non viola le indicazioni del Consiglio di Stato "in quanto non saranno attivate azioni di incasso forzato".
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