
Andrea Genola, autodefinosi "l'artigiano ticinese" (nella foto), denuncia oggi quella che a suo dire è una grande ingiustizia relativa all'albo degli artigiani previsto dalla LIA.
"Gli artigiani più meritevoli pagano 400 franchi in più" scrive Genola in un comunicato stampa.
Ma come? Genola spiega che i circa 1'300 artigiani già iscritti all'albo al 31 dicembre 2016 perché avevano inoltrato per tempo la documentazione completa, "devono iscriversi nuovamente entro e non oltre il 31 marzo 2017 e pagare ulteriori 400 franchi più spese, pena la radiazione".
"Gli altri, quelli che per intenderci hanno ricevuto o riceveranno l'iscrizione dopo il 1° gennaio 2017 dovranno rinnovare l'iscrizione solo entro il 31 marzo 2018" prosegue Genola. "In pratica, le aziende più lige nell'ottemperare alle disposizioni LIA a fine 2017 avranno pagato 1'000 franchi più due volte le spese accessorie, le altre invece 600 franchi più spese."
Genola chiede quindi ai presidenti delle associazioni professionali assogettate alla LIA e alla Commissione LIA di "fare presto chiarezza al riguardo".
In particolare l'artigiano chiede che la tassa di 400 franchi per il rinnovo non venga fatturata e che le spese sostenute siano rimborsate.
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