Cerca e trova immobili
Ticino
"L'ho sedato per vendetta"
Redazione
13 anni fa
Condannato a 2 anni e 8 mesi il tunisino che, nel gennaio scorso, drogò un 53enne di Locarno per poi impossessarsi dei suoi beni

25 anni, tunisino, in Svizzera illegalmente. Da gennaio in carcerazione preventiva. È comparso di fronte al giudice Marco Villa per rispondere di rapina, furto, istigazione a falsa testimonianza, infrazione alla legge federale sugli stupefacenti e sugli stranieri. Per il principale capo d'accusa dobbiamo tornare indietro al 9 gennaio quando il tunisino si recò nell'appartamento di un 53enne di Locarno conosciuto da poco. Nel cucinino di uno spartano monolocale il giovane servì alla sua vittima un cocktail a base di succo d'arancia e una potente benzodiazepina con effetto sedativo. Quando l'uomo si addormentò il 25enne fece razzia dei suoi, pochi in realtà, oggetti di valore. Un iphone, un computer, qualche orologio, una macchina fotografica. Ma proprio mentre tentava di sfilare al 53enne la sua catenina d'oro, questo si svegliò e tra i due si scatenò una colluttazione. Pare che l'imputato impugnasse un coltello, lui contesta sostenendo di essere stato vittima di attenzioni sessuali da parte dell'uomo e di aver agito per vendetta. Consumatore assiduo di marijuana - "È la mia rovina" ha ammesso lui stesso in aula - riuscì a procurarsela pure tra le mura del carcere dove tra l'altro tentò di corrompere due vicini di cella istigandoli a dichiarare di essere stati molestati sessualmente dalla vittima. Un sotterfugio per ottenere uno sconto di pena. 3 anni e due mesi, ha chiesto la pubblica accusa per questo giovane dall'atteggiamento prepotente e con licenza di mentire. Così lo ha definito la procuratrice pubblica Chiara Borelli. La legale del 25enne invece si è battuta per una riduzione della pena.Alla fine la corte ha confermato tutti i capi di accusa, condannando il 25.enne a 2 anni e 8 mesi. CR

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata