
Tentato omicidio. È l’accusa ipotizzata dal procuratore pubblico Andrea Pagani nei confronti di Ioan Rohnean. Il 49enne romeno, che sabato notte ha accoltellato la sua ex convivente di 31 anni, Carmen Teci, nella mensa del cantiere Alptransit di Sigirino, è stato arrestato ieri pomeriggio a Cornate D’Adda, in provincia di Monza. I carabinieri lo hanno scovato semi-incoscente in una stanza del suo appartamento, grazie alla segnalazione degli inquirenti ticinesi. L’uomo aveva assunto sonniferi e bevuto molto alcol. Dopo un breve ricovero all’ospedale di Monza, ora il rumeno si trova nel carcere di Vimercate. Il procuratore Pagani, ha già inoltrato agli inquirenti italiani una richiesta di estradizione. Nel frattempo la giovane vittima, pure lei romena, è tuttora ricoverata al Civico a Lugano. La sua vita non è in pericolo, ma dovrà subire ancora interventi chirurgici: i colpi che il suo ex convivente le ha inferto sono molti, non solo alla gola, ma pure all’addome e alla schiena. Toccherà all’inchiesta definire i contorni del dramma. Ma chi conosce bene i due non sembra stupirsi di quanto avvenuto sabato notte verso le 23: negli ultimi tempi Ioan aveva letteralmente perso la testa. Lei lo aveva lasciato e lui non riusciva ad accettare la rottura del rapporto. Una separazione diventata definitiva poco più di un mese fa. Quando Ioan decise di tornare in Italia, lasciando il lavoro di ausiliario di pulizia alla mensa del cantiere, che non era mai stato di suo gradimento. Carmen, che invece alla mensa si trovava bene, rimase. Da quel giorno la vita della giovane donna, impiegata come aiuto cuoca, si è trasformata in un inferno. Minacce di morte a lei e ai suoi cari. Telefonate minatorie. Fino al dramma di sabato, quando il romeno la sorprende nella cucina della mensa alle spalle: un colpo, due colpi. La donna è in un lago di sangue quando un operaio entra per caso nelle cucine per chiedere un pezzo di pane, mettendo in fuga il romeno. “Ho appena accoltellato vostra figlia, ma non è morta. Ora vado all’ospedale e finisco il lavoro”, sembra abbia detto agli anziani genitori della 31enne un’ora dopo il fatto di sangue, chiamandoli al telefono in Romania. Ma invece di tornare a Lugano, Ion è andato a Cornate D’adda, dove è stato avvistato dai vicini di casa, che hanno subito contattato i conoscenti della coppia in Ticino. [email protected]
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