
L'ipotesi di riaprire le scuole dell'obbligo l'11 maggio continua a far discutere. Sabato, interpellati dal CdT, i sindaci delle principali città del Cantone avevano espresso più di un dubbio sulla tempistica, chiedendosi anche se ha senso tornare in aula solo per qualche settimana, mettendo così a rischio migliaia di persone. Sia come sia, nel frattempo è cominciata la quinta settimana di scuola a distanza. Radio3i ne ha parlato con Carolina Mascetti, docente di scuola media e madre di tre figli in età scolastica.
"Il periodo sta andando bene. È sicuramente molto impegnativo in termini di organizzazione del tempo, sia perché i bambini hanno bisogno dell'aiuto dei genitori per aspetti più tecnologici (per esempio per scaricare del materiale, ecc.) sia perché bisogna un po' seguirli nel lavoro che svolgono. Per me come docente non è sempre facile trovare il tempo per preparare le lezioni. Dal punto di vista del lavoro svolto dai miei figli sono molto contenta: lavorano bene, il ritmo è intenso, ma regolare, e la qualità del lavoro proposta è veramente buona".
Dopo un periodo di "consolidamento", ora si comincia anche a insegnare. Cosa cambierà per voi docenti? "Sicuramente è una grande sfida, ma ci obbliga a essere più precisi nel lavoro che facciamo, cercando di cogliere l'essenziale e concentrarci sulle cose che sono più importanti da trasmettere agli allievi. Visto che manca l'aspetto del rapporto diretto, è importante essere precisi nelle consegne e nelle spiegazioni. È una sfida positiva e possiamo usare molta creatività. Quello che per esempio sto scoprendo nella mia materia, che sono le lingue, è che ci sono tantissimi modi di insegnare. Mi aiuta anche molto confrontarmi con i colleghi. Ci sentiamo spesso per discutere sulle modalità di lavoro e sui contenuti".
Tra qualche settimana si potrebbe tornare in aula, si parla della data dell'11 maggio. Come docente e come madre cosa ne pensa? "Mi fido del fatto che chi prende decisioni lo faccia nell'interesse della salute di tutti. Dal punto di vista del lavoro scolastico non vedo un'urgenza così grande proprio perché il lavoro fatto finora sta andando avanti. Come mamma, l'unica cosa che vedo difficile per un'eventuale riapertura sono le distanze sociali, specialmente per i più piccoli non è per nulla semplice".
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