
L'ex vicesegretario di Lamone dovrà tornare in carcere. Già condannato nel 2010 a 24 mesi per truffa, l'ex dipendente comunale è approdato oggi in aula penale per un nuovo caso di bancarotta.
Il 45enne aveva sottratto a suo tempo oltre 400mila franchi al Comune di Lamone e avrebbe dovuto risarcire integralmente interessi compresi. Ma l'uomo ha diminuito fittiziamente il proprio attivo, simulando entrate inferiori e bonificando parte del salario sul conto bancario della moglie. Questo per indurre l'Ufficio esecuzioni e fallimenti di Mendrisio a credere che disponesse di entrate economiche minori e quindi a non dover rispondere dei propri impegni.
La Corte delle Assise Criminali di Lugano, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, ha quindi condannato l'ex dipendente comunale ad altri 8 mesi di detenzione per bancarotta fraudolenta e frode del pignoramento.
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