
Dovrà presentarsi in aula il prossimo 10 luglio, l'ex viceprimario di chirurgia dell'Ospedale la Carità di Locarno salito agli onori della cronaca nel 2014 per un presunto caso di fatturazioni fittizie. Il medico dovrà rispondere di fronte alle Assise correzionali di truffa qualificata (consumata e tentata) e ripetuta falsità in documenti.
Il caso, lo ricordiamo, era scoppiato in seguito alla scoperta di un sistema di fatturazione fittizie. Il nome dell'ex viceprimario figurava sulle fatture dei pazienti anche quando lui non era stato presente in sala operatoria. Il medico incassava a suo nome, ma poi riversava la cifra corrispettiva a due suoi collaboratori capiclinica, che altrettanto non potevano fare perchè ancora privi della specializzazione Fmh. I fatti in questione risalgono al periodo che va dal gennaio 2011 all'ottobre 2013.
Come specifica laRegione, l'uomo, tramite il suo avvocato Marco Broggini, si è difeso sostenendo che la stessa pratica è prassi comune in Svizzera interna, dove già aveva lavorato in passato. Su questa linea, in corso d'indagine, si era mossa anche la difesa dei due collaboratori. Nei loro confronti il sostituto procuratore generale Andrea Pagani aveva poi emesso dei decreti d'abbandono. Lo stesso decreto d'abbandono era stato chiesto - ma rigettato - anche per l'ex viceprimario, il quale dovrà ora presentarsi in aula. Presidente della Corte delle Assise correzionali sarà il giudice Mauro Ermani.
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