
"Si vocifera che l’ex comparto della Petrolchimica diventerà terreno agricolo, per compenso del terreno sottratto per le future officine di Castione". L'ipotesi è contenuta in un'interrogazione inoltrata al Consiglio di Stato dal deputato Giancarlo Seitz (Lega dei ticinesi) che chiede maggiori lumi sulla destinazione del terreno (che recentemente, sottolinea il deputato, è stato ricoperto di terra), nonché sul processo di delocalizzazione delle aziende presenti.
Seitz ricorda che "queste proprietà di Preonzo hanno già avuto un altro scopo di intervento secondo Messaggio 6779 del 9 aprile 2013. Stanziamento di un credito di fr. 3'215’031.-- per il sussidiamento della delocalizzazione di parte delle Aziende presenti nella zona industriale di Preonzo, nel Comune di Preonzo".
Seitz rileva altresì che "tutto il terreno, Ex Petrolchimica, in quella zona è contaminato oltre che essere inquinato. Abbiamo un terreno inquinato/contaminato, con la assoluta certezza di non essere smentiti. Specialmente le persone, come il sottoscritto che hanno una certa età, anagraficamente parlando, conoscono benissimo tutto l’istoriato. Giornalisti di allora ricordano ancora che il terreno era un 'lago di petrolio'".
"La lingua di Dante, non fa distinzione tra inquinato e contaminato. La politica sì e cerca sempre degli escamotage per fare pagare al contribuente ticinese malgrado la legge reciti il principio che 'chi inquina paga'" prosegue Seitz. "'Monteforno docet'. 50 Milioni per disinquinare la zona a carico del contribuente! Non vogliamo repliche con la ex-Petrolchimica".
Già in una precedente interrogazione (23 aprile 2013) Seitz aveva sollevato interrogativi riguardo alle zone d'inquinamento del sottosuolo, a cui il Governo ha risposto "rimanendo nel vago" sottolinea il deputato, che ora esige risposte precise. Di qui le nuove domande rivolte al Consiglio di Stato:
1 ) Corrisponde al vero che si pensa di bonificare e compensare questo terreno per il tema compenso terreno sottratto a Castione per le officine?
2) Visto che con il messaggio no 6779 del 2013 per la delocalizzazione dei capannoni sotto il Valegion era già stato previsto questo intervento, è corretto considerarlo per questo ipotetico intervento di compenso con il terreno agricolo sottratto a Castione?
3) Come la mettiamo con la delocalizzazione? La procedura è stata chiusa? Come sono i termini di intervento di quanti sono ancora in essere? Quanti soldi sono stati utilizzati secondo il credito accordato a suo tempo , come sono stati spesi e chi ha verificato se tutto è stato eseguito a norma e quanto rimane ancora in cassa?
4) La delocalizzazione ha un termine di scadenza entro i quali tutti devono essere fuori zona pericolo o vi rimangono?
5) Il terreno della Ex Petrolchimica e dintorni, è stato fatto l’esame del suo stato? Quanto è contaminato/inquinato?
6) Dove la delocalizzazione è stata eseguita, é stato verificato l’inquinamento del terreno sottostante, specialmente a sud, e sul fondo ex-Petrolchimica. Se si che risultanza avute e chi ha pagato l’analisi ed il lavoro di bonifica, se è stato fatto?
7) Vista la certezza di questa mia affermazione, cosa si è deciso come interventi e chi paga?
8) Al mio atto parlamentare dell’aprile 2013 mi si puo’ ora dare una risposta ben piu’precisa ed esaustiva?
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