
Si è svolta oggi davanti alle Assise criminali di Lugano la seconda giornata del processo all'ex parroco attivo nel Locarnese e nel Malcantone accusato di abusi sessuali su minori.
La procuratrice pubblica Chiara Borelli ha chiesto una pena di 9 anni interamente da scontare per l'imputato accusato di aver abusato sessualmente per 14 anni e in più di mille occasioni di una bambina, oggi maggiorenne, e di altri suoi allievi di religione.
"Lei ha tradito tutti: la sua fede, il suo Vescovo, i suoi parrocchiani, la fiducia delle famiglie e le sue vittime", ha tuonato la procuratrice durante la requisitoria riportata dal sito de La Regione.
Le accuse che gravano sull'uomo sono quelle di coazione sessuale, violenza carnale e atti sessuali con fanciulli nei confronti di 3 bambini di 10 anni e favoreggiamento. Altri 8 casi sono nel frattempo finiti in prescrizione.
L'ex parroco, che ha già parzialmente ammesso i fatti, era già stato condannato nel 1987 per atti di libidine con un fanciullo e nel 2008 per aver scaricato da internet materiale pedopornografico.
L'uomo era stato accusato dalla 29enne arrestata qualche mese fa per aver sparato , insieme al suo compagno 51enne, con delle pistole soft air contro alcuni esercizi pubblici di Lugano e per aver aggredito brutalmente un 64enne che stava tornando in motorino alla sua casa di Purasca.
La sentenza è prevista per domani.
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