
“La decisione odierna del Consiglio Federale deve essere combattuta.” L’MPS non usa mezzi termini riguardo alla modifica dell’Ordinanza relativa alla legge sul Lavoro, che concede l’apertura domenicale ai centri commerciali collegati al turismo degli acquisti – meglio nota come “Lex Foxtown.”
Per l’MPS - per cui il lavoro domenicale al Fox Town è sempre stato un tema di accese battaglie (cfr. correlati) - la decisione del Consiglio federale non può essere considerata compatibile con l’attuale Legge sul lavoro: “La legge sul lavoro permette già delle deroghe per quei commerci che effettivamente rispondono ai bisogni del turismo. Non prevede tra queste deroghe il cosiddetto “turismo degli acquisti”. Le modifiche proposte dal Consiglio Federale non possono essere giuridicamente valide senza una modifica della Legge sul Lavoro da parte del Parlamento.”
Dello stesso avviso il sindacato UNIA che in una nota stampa ha commentato: “Il Consiglio federale è nell’illegalità. La decisione è contraria alla legge e alla Costituzione come espresso da più giuristi, da una perizia indipendente e da una decisione del Tribunale federale.” Il sindacato si dice anche scettico sulle compensazioni per i lavoratori: "Non è altro che di una dichiarazione d’intenti: non è infatti prevista nessuna convenzione collettiva e non sono richiesti controlli."
Nel 2014, due professori di diritto dell'Università di Neuchâtel hanno svolto una perizia per conto di UNIA. Per i due esperti, l'Ordinanza sarebbe stata contraria sia alla legge che alla Costituzione: nelle disposizioni sul lavoro sarebbe stata introdotta una nozione di turismo diversa da quella attuale. Inoltre, avrebbe violato il principio della libera concorrenza, avvantaggiando alcuni negozi a scapito di altri.
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