Cerca e trova immobili
Ticino
"L'ex caserma è in zona non edificabile"
"L'ex caserma è in zona non edificabile"
"L'ex caserma è in zona non edificabile"
Redazione
10 anni fa
La Lega dei Ticinesi di Losone interroga il Municipio sulla situazione del Piano d'Arbigo

Da anni il Municipio di Losone si è attivato per il trasferimento nella sua ex caserma del Museo cantonale di storia naturale, per la cui assegnazione il Consiglio di Stato ha aperto lo scorso 15 luglio il bando relativo alla documentazione che i Comuni interessati ad ospitare la sede del Museo devono inoltrare entro il prossimo 30 settembre.

La Lega dei Ticinesi di Losone ha presentato oggi un’interrogazione che solleva parecchi dubbi di tipo pianificatorio sull'opzione ex caserma. Per gli interroganti ci si troverebbe confrontati con basi pianificatorie inesistenti per l’intero Piano d’Arbigo.

"Il Piano d’Arbigo ospita, in particolare, i sedimi dell’ex Caserma, l’attività di lavorazione inerti della Silo & Beton Melezza SA, il Campeggio e Ostello Riposo e un biotopo di importanza nazionale.Fatta salva la superficie occupata dall’ex caserma, i sedimi citati sono inseriti nell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale", evidenzia la Lega dei Ticinesi di Losone. "Inoltre i fondi citati sul Piano d’Arbigo, quindi anche quello sul quale sorge l’edificio ex Caserma, sono situati fuori zona edificabile".

Nell’ambito della revisione del piano regaloatore comunale avviata alla fine degli anni ’90, il Municipio aveva proposto l’inserimento dei fondi dell’ex Caserma in zona AP/EP (Zona di attrezzature e costruzioni pubbliche). "Il Consiglio di Stato, chiamato ad esprimersi sulla variante di piano regolatore, nel 2005 ha bocciato le proposte pianificatorie comunali relative al Piano d’Arbigo e aveva assegnato al Municipio il compito di verificare con la Confederazione l’abbandono dell’attività militare e giustificare la propria scelta pianificatoria di istituire una zona AP/EP per il comparto ex Caserma e di studiare ulteriormente interessi e conflitti presenti nel comparto del Piano d’Arbigo.

"Dalla risoluzione menzionata del Consiglio di Stato sono trascorsi 11 anni - fanno notare gli interroganti - In questo lasso di tempo il Municipio non ha proposto al Consiglio comunale alcuna variante di PR relativa agli insediamenti sul Piano d’Arbigo. Ne consegue che tutt’oggi l’intero comparto del Piano d’Arbigo, ed in particolare i sedimi dell’ex caserma, è situato fuori dalla zona edificabile".

Per la Lega dei Ticinesi di Losone il fatto che il comparto ex Caserma acquistato dal Comune sia o meno da considerare una zona edificabile "riveste una grande importanza"

"Infatti nel 2014 è entrata in vigore una modifica della Legge federale sulla pianificazione del territorio, che pone importanti limiti alla creazione di nuove zone edificabili". 

Prima di procedere con l’acquisto dell’ex Caserma, il Municipio aveva chiesto delle assicurazioni al Cantone. "I Consiglio di Stato si è limitato ad affermare che la destinazione pubblica del comparto è consolidata nel Piano direttore e nel Programma d’agglomerato del Locarnese - si legge nell'interrogazione - In poche parole, una futura destinazione pubblica del comparto ex Caserma non sarebbe in contrasto con la pianificazione direttrice. Manca però una presa di posizione in merito all’edificabilità del comparto".

"Per quanto riguarda invece le affermazioni del Dipartimento del territorio, purtroppo non vi è nulla di scritto". Per gli interroganti non vi sarebbero cioè delle "garanzie specifiche che i fondi dell’ex Caserma si trovino in zona edificabile e che quindi non sottostiano alla moratoria della creazione di nuove zone edificabili".

"La realtà dei fatti lascia intendere il contrario - evidenziano - Essendo venuto a cadere l’utilizzo militare dell’area, a far stato sono le norme del Piano regolatore comunale, che attualmente non prevede un inserimento dei fondi dell’ex Caserma in zona edificabile mediante decisione passata in giudicato. I fondi fuori zona edificabile possono inoltre essere edificati solo a condizioni estremamente restrittive".

"Pare quindi che i fondi dell’ex Caserma acquistati dal Comune si trovino in zona non edificabile", concludono gli interroganti, secondo i quali il Comune dovrebbe prima di tutto elaborare una variante di Piano regolatore per tutto il Piano d’Arbigo e trovare dei terreni da dezonare, al fine di compensare la nuova zona edificabile creata.

All'Esecutivo vengono infine poste le seguenti domande:

1. Quali Municipali dal 2005 ad oggi erano responsabili per il dossier del Piano regolatore relativo al comparto Piano d’Arbigo?2. Perché i Municipali in questione non hanno portato avanti il dossier di modifica del Piano regolatore relativo al Piano d’Arbigo, nel termine assegnato dal Consiglio di Stato?3. Il Municipio ha già dato un mandato ad un pianificatore per l’elaborazione di una variante di PR relativa al Piano d’Arbigo? Se sì, quali istruzioni ha dato al pianificatore per l’elaborazione della variante?4. Il Municipio ha già inoltrato la candidatura del Comune di Losone quale potenziale sede per il citato Museo cantonale di storia naturale?5. Il Municipio è consapevole della situazione pianificatoria attuale del comparto Piano d’Arbigo e in particolare del fatto che tutto il Piano è situato fuori dalla zona edificabile e quindi soggetto alla moratoria di creazione di nuove zone edificabili?6. Cosa intende fare il Municipio di Losone con gli spazi dell’ex Caserma quando tra poco più di un anno terminerà l’utilizzo quale centro per richiedenti l’asilo?

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata