
Ancora nel settembre del 2013 il Consiglio federale non voleva saperne di introdurre un pedaggio al Gottardo per finanziare il risanamento della galleria. L'utilizzo di strade pubbliche deve essere esente da tasse, si diceva allora. Ma ora a quanto pare la storia è cambiata. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni sta infatti valutando la possibilità, indipendentemente dalla costruzione di un secondo tubo o meno, di introdurre il dazio.
Secondo un documento redatto negli scorsi giorni dal Dipartimento di Doris Leuthard, l'introduzione di un pedaggio al Gottardo sarebbe conforme alle leggi in vigore. Ma il Parlamento dovrebbe rilasciare un'autorizzazione eccezionale. Altrimenti il sistema del dazio dovrebbe venir applicato anche ad altri passi alpini e ciò richiederebbe un cambiamento della costituzione.
A quanto ammonterebbe il pedaggio, non è dato sapere. Ma sembra che non tutti pagherebbero la stessa somma. Automobilisti stranieri, in particolare, sarebbero chiamati maggiormente alla cassa, mentre ci sarebbero riduzioni per coloro che oltrepassano frequentemente il Gottardo.
Le modalità della tariffa dovranno essere sicuramente approfonditi. Nel frattempo la Commissione dei trasporti del Consigilio nazionale si riunirà settimana prossima per discutere sul risanamento della galleria e del pedaggio al Gottardo.
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