
Una manifestazione a "sorpresa" è avvenuta quest'oggi a margine della caduta del diaframma della galleria di base del Ceneri. Una quindicina di esponenti del Partito operaio popolare (POP), dei Verdi, della gioventù socialista (GISO), del PS e del collettivo Scintilla hanno infatti distribuito volantini al di fuori del cantiere di Camorino per manifestare il loro dissenso sul raddoppio del San Gottardo, tema in votazione il prossimo 28 febbraio.
"Non lo vogliamo" hanno intonato i partecipanti mentre esponevano uno striscione che recitava "Lethard bugiarda".
"Nessuno crede che la Confederazione investa miliardi solo per la sicurezza dei cittadini" si legge sui volantini distribuiti quest'oggi. Basta vedere chi fa parte delle lobby del cemento: "7 dei 12 membri del comitato favorevole al raddoppio fanno parte dei consigli di ammnistrazione di imprese di costruzione di tunnel o strade. In una giornata come oggi, la ministra dei trasporti avrebbe dovuto riaffermare la volontà del popolo svizzero di preservare la natura alpina, sostenendo il trasporto delle mersi sulla ferrovia. Invece si schiera con il raddoppio, alla faccia della svolta ecologica e del freno all'indebitamento dello Stato".
I manifestanti non hanno poi mancato di esprimere il proprio ringranziamento agli operai che hanno contribuito a costruire AlpTransit.
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