Letti finiti? No, ci sono ancora delle riserve
Molti siti italiani hanno parlato di saturazione del reparto di cure intense, ma la situazione è diversa da quella descritta
Redazione
Letti finiti? No, ci sono ancora delle riserve

“In Svizzera non ci sono più posti letto nei reparti di terapia intensiva”. Sono diversi i siti italiani che hanno titolato così i loro articoli, parlando della situazione nella Confederazione, basandosi su un comunicato della Società Svizzera di Medicina Intensiva, secondo cui i posti letto nei reparti di cure intense sarebbero esauriti. Titoli che hanno comprensibilmente allarmato più di un cittadino. Sebbene la situazione resti tesa sul fronte sanitario, ci sono ancora delle riserve. Nello stesso comunicato ripreso dalle testate italiane viene precisato che la capacità dei letti in terapia intensiva è stato aumentato grazie agli sforzi di équipe medici in tutto il paese. Il sovraccarico ha potuto essere evitato anche grazie al rinvio di operazioni non urgenti e al trasferimento di pazienti in altri cantoni.

Alcuni quotidiani hanno poi corretto il tiro, come Repubblica, interpellando gli esperti. “L’ho letta anch’io la notizia, la mattina presto sul sito del New York Times e sono sobbalzato”, ha raccontato l’infettivologo ticinese Christian Garzoni al quotidiano, aggiungendo che “ci sono ancora delle riserve ma siamo in una situazione globalmente critica”. Anche il medico cantonale Giorgio Merlani è stato raggiunto per un commento. “Siamo sotto pressione ma non alla saturazione” ha detto al quotidiano italiano, spiegando nel dettaglio che “da un lato abbiamo raggiunto la capacità ufficiale dei letti a disposizione, dall’altro la loro capacità reale è stata aumentata”.

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