Ticino
Lettera della Lombardia a Bellinzona: "Riaprite i valichi"
Dopo l'appello dei sindaci di confine dei giorni scorsi, ora la Regione chiede al Gran Consiglio di riaprire i valichi secondari
La Redazione
Lettera della Lombardia a Bellinzona: "Riaprite i valichi"
Lettera della Lombardia a Bellinzona: "Riaprite i valichi"

Ora la richiesta è ufficiale. Dopo l'appello a Roma dei sindaci della fascia di confine italiana, ora l'amministrazione lombarda si rivolge direttamente al Gran Consiglio ticinese, chiedendo la riapertura dei valichi secondari al fine di diluire il traffico verificatosi in questi ultimi giorni a seguito delle progressive riaperture delle aziende nel nostro Cantone. Questo infatti il contenuto della lettera inviata al legislativo cantonale dal Presidente del Consiglio di Regione Alessandro Fermi, che secondo quanto riportato da Quicomo, troverebbe anche l'avallo della vicepresidente Francesca Brianza.

“A fronte della chiusura dei valichi secondari", si legge nella lettera, "(...) i numerosi frontalieri, che ogni giorno superano i confini attraverso le dogane rimaste aperte, sono costretti ad affrontare lunghissime code. Una situazione che comporta notevoli disagi non solo per gli automobilisti in transito, ma anche per i residenti dei Comuni di frontiera interessati dal passaggio dei mezzi". Fermi sostiene inoltre che "la limitazione degli spostamenti transfrontalieri, che sta già creando notevoli problemi viabilistici e ambientali, comporterà ancora maggiori criticità a seguito dei graduali allentamenti al lockdown previsti per le prossime settimane". Quindi, "pur consapevoli della delicata situazione esistente, nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19 attualmente in vigore", Fermi chiede al Gran Consiglio "di valutare un piano per la riapertura dei valichi secondari tra Canton Ticino e Regione Lombardia, che faccia convergere il diritto alla salute pubblica con quello al lavoro”.