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Soccorsi
L'estate, "una stagione calda" anche per la Rega
Redazione
3 anni fa
Sono giorni intensi per la Rega, chiamata a intervenire soprattutto in montagna e per incidenti legati alle attività all'aria aperta. Il pilota Stefano Siegrist: "Lo scorso fine settimana sono usciti contemporaneamente 4 elicotteri, un evento raro".

"L'estate è la nostra stagione calda, dove registriamo il maggior numero di interventi. Per ora i dati sono nella media". Stefan Siegrist, pilota della Rega, ha spiegato così a Ticinonews il periodo che stanno vivendo alla base della Guardia aerea svizzera di soccorso di Locarno. "Abbiamo molti interventi in montagna dovuti agli escursionisti, ma ci chiamano anche per soccorrere ciclisti e chi pratica canyoning. Tutte attività legate all'aria aperta che con il caldo di praticano maggiormente. Inoltre in questo periodo ci sono anche i turisti e le persone in vacanza", ha aggiunto.

"Quattro elicotteri in azione contemporaneamente"

Durante l'anno, ha raccontato il pilota, in media si registrano due interventi al giorno, mentre nei fine settimana estivi si possono superare anche le dieci missioni. Nel weekend appena trascorso a Locarno sono arrivati al limite della capacità di intervento, dovendo chiedere aiuto ad altre basi. "Domenica abbiamo avuto quattro elicotteri in azione contemporaneamente in Ticino, una cosa che succede raramente. A Magadino ne abbiamo uno, ma visto che la Rega dispone di 14 basi gestite dalla centrale di Zurigo, sono stati mandati in nostro aiuto tre velivoli", ha sottolineato Siegrist.

"Gli interventi con i bambini sono difficili da dimenticare"

Stefano Siegrist è pilota della Rega da nove anni e ha effettuato centinaia di interventi. La maggior parte di questi "hanno avuto un lieto fine", ma ce ne sono alcuni che restano indelebili nella mente. "Solitamente sono quelli legati ai bambini, oppure delle situazioni particolari durante le ricerche con coinvolti dei verricelli. Non possiamo portarci tutto dietro, si cerca di dimenticare quanto si vive in missione. Se ne parla in gruppo, magari con la crew, e in casi molti gravi abbiamo la possibilità di richiedere un sostegno psicologico. Fortunatamente la maggior parte delle cose brutte che viviamo riusciamo a dimenticarle, oppure a metterle da parte e andare avanti a fare il nostro lavoro"

Interventi mirati grazie all'app

"Quando si allarma la centrale ci vengono inoltrate le coordinate per procedere con l'intervento. Queste possono essere date dalla persona che chiama, la quale indica il nome del luogo in cui si trova. Ma la cosa migliore è quando si manda l'SOS tramite l'applicazione perché in questo moto ci arriva la posizione precisa e questo facilita il ritrovamento della persona, permettendoci un'azione più mirata", ha concluso il pilota.