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Ticino
L'esercito non si tocca, il burqa sì
Redazione
13 anni fa
In Ticino l'iniziativa antiburqa largamente accettata, con il 65% di favorevoli. Bocciata la privatizzazione della sorveglianza carceraria

La modifica della Legge sul lavoro che permette ai negozi annessi alle stazioni di servizio di tenere aperto anche la notte dovrebbe è stata accettata con il 55.8% dei voti.  La legge sulle epidemie è stata accolta dal 60% della popolazione. Un chiaro "no" all'iniziativa popolare che chiede l'abolizione del servizio militare obbligatorio. L'iniziativa è stata respinta in tutti i Cantoni, con il 73.2% di voti contrari.Netta la delusione del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GGsE)"Non siamo sorpresi, perché l'esito della votazione era purtroppo prevedibile", ha detto il portavoce del GSsE Nikolai Prawdzic. "A quanto sembra il mantenimento dell'obbligo di prestare sevizio militare appartiene alla coscienza svizzera" e non siamo riusciti a convincere la gente del contrario. Gli argomenti non mancavano "ma i sentimenti sono stati più forti dei fatti". Soddisfatti gli ambienti militari. La riflessione sull'ammodernamento dell'obbligo deve continuare, secondo la Società degli ufficiali, il cui presidente Denis Froidevaux ha dichiarato: "l'iniziativa ci ha fatto perdere due anni", ma l'esito del voto "consolida l'esercito".In Ticino due sì, all’iniziativa per il divieto della dissimulazione del viso e al controprogetto. I SÌ all'iniziativa sono circa il 65%, quelli al controprogetto il 60%. Un no, invece, alla privatizzazione del servizio di sorveglianza. I dati ufficiali per il Canton Ticino.ATS/Red.

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