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"L'Esecutivo condanna ogni atto di violenza"
"L'Esecutivo condanna ogni atto di violenza"
"L'Esecutivo condanna ogni atto di violenza"
Redazione
9 anni fa
Il Municipio di Lugano ha risposto all'interrogazione sulla presenza del sindaco Borradori all'evento con Tzipi Livni

È arrivata negli scorsi giorni la risposta del Municipio di Lugano all'interrogazione di Fausto Beretta Piccoli, Nicola Schoenenberger e Melitta Jalkanen sulla presenza del Sindaco Borradori alla serata Swiss Isreal Day 2017 con l'ex ministra israeliana Tzipi Livni lo scorso 22 giugno.

Come si ricorderà, la questione aveva creato polemica, in quanto la Livni è indagata per crimini di guerra.

Con la prima domanda, gli interogganti hanno voluto far luce sulle conoscenze del Municipio sulle accuse mosse alla signora Livni al momento della decisione di intervenire in forma ufficiale all'evento.

"La parlamentare Tzipi Livni - ha risposto l'Esecutivo -, è stata oggetto di una denuncia sporta in Belgio nel 2010 per crimini di guerra e per crimini contro l'umanità, commessi nella striscia di Gaza durante un'operazione militare nel 2008/2009, quando Livni era ministro degli Affari esteri".

La Livni è stata indicata dagli avvocati belgi di un collettivo di famiglie di vittime quale co-responsabile delle decisioni prese durante l'operazione denominata "Piombo fuso", che ha causato la morte di 1000-1400 civili. "La notizia della denuncia è stata pubblicata sui media ed è dai mezzi di informazione che i Municipali ne vennero a suo tempo a conoscenza. L'inchiesta è tutt'ora in corso".

Alla domanda degli interroganti "non sarebbe stato più opportuno e prudente che il sindaco non intervenisse pubblicamente all'evento?", il Municipio ha precisato che "il tema della denuncia inoltrata 7 anni or sono non è stato oggetto di discussione". Aggiungendo inoltre che "non v'è dubbio che l'Esecutivo condanni ogni atto di violenza e barbarie e si schieri dalla parte delle vittime di ogni massacro o genocidio".

Il Municipio ha inoltre precisato che la procedura avviata in Belgio per accertare la responsabilità di Tzipi Livni è tutt'ora aperta e che in attesa della sentenza la "presunzione d'innocenza" debba essere osservata e il giudizio lasciato ai tribunali nazionali e sovranazionali.

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