
Sì, è vero che l'Ente ospedaliero cantonale (EOC) trasferisce pazienti in una clinica privata, più precisamente il Sant'Anna di Sorengo.
Lo afferma il Consiglio di Stato rispondendo a un'interrogazione parlamentare della deputata dei Verdi Michela Delcò Petralli, sottoscritta pure dai socialisti Milena Garobbio e Saverio Lurati.
Nel suo atto parlamentare, Delcò Petralli scriveva che il trasferimento di alcune competenze dal San Giovanni di Bellinzona all'Ospedale regionale di Lugano (per esempio la chirurgia viscerale) comporta la necessità di disporre di sufficienti sale operatorie.
"Una disponibilità che attualmente all'ORL sembra mancare" aggiungeva.
La deputata dei Verdi chiedeva quindi al Governo una conferma dell'indiscrezione secondo cui, a causa della carenza di sale operatorie, diversi pazienti sarebbero stati operati in una clinica privata, ovvero il Sant'Anna di Sorengo.
Il Governo, come detto, conferma l'indiscrezione. E spiega i motivi del trasferimento di pazienti al Sant'Anna, precisando che si tratta di circa 200/250 casi all'anno.
"Nel 2013 l’Ospedale Regionale di Lugano (in particolare la sede dell’Ospedale Civico) ha registrato un aumento del 10% dei casi stazionari rispetto al 2012" scrive il Governo. "Questo fatto non è imputabile agli interventi di chirurgia viscerale complessa, circa una quarantina l’anno, trasferiti dal mese di marzo 2014 dall’Ospedale San Giovanni, bensì all’aumento del 43% dei casi di neurochirurgia registrati al Neurocentro dopo l’entrata in funzione del nuovo primario di neurochirurgia con il suo staff e del 22% degli interventi di ortopedia, a seguito dell’arrivo di un nuovo chirurgo ortopedico."
Il Consiglio di Stato spiega che le sale dell'Ospedale Civico sono quindi occupate in permanenza, per cui occorreva trovare delle soluzioni a breve termine atte ad assicurare la gestione delle emergenze e delle urgenze e, nel contempo, contenere i tempi di attesa per i pazienti operati in regime elettivo.
"L’Ente ospedaliero cantonale" prosegue il Governo, "ha valutato le capacità residue delle sale operatorie dei propri ospedali e concluso che questi non dispongono di capacità in esubero e non sono in grado di mettere a disposizione con regolarità una sala operatoria dedicata agli interventi elettivi. Anche per loro è indispensabile poter far fronte in qualsiasi momento a eventuali urgenze. Per questo motivo la disponibilità è stata ricercata altrove e trovata presso la Clinica privata Sant’Anna di Sorengo."
Questo accordo è di natura transitoria e resterà valido fino alla realizzazione di una nuova sala operatoria all’Ospedale Civico di Lugano, spiega il Governo, per la quale il Consiglio di amministrazione dell’EOC ha già concesso il credito e il Consiglio di Stato approvato il progetto.
Il Governo precisa inoltre che gli interventi vengono effettuati da un medico chirurgo dell'EOC, accreditato presso la clinica e che i pazienti rimangono pazienti EOC, ad eccezione del periodo di degenza per l'intervento presso la clinica.
"L’EOC non paga nulla per l’utilizzo della sala operatoria della Clinica" precisa ancora il Governo. "Quest’ultima fattura l’intervento in base al tariffario nazionale SwissDRG e alla propria tariffa di riferimento (baserate), che è inferiore a quella dell’EOC. Riversa poi all’EOC stesso la parte usualmente attribuita all’onorario medico, che l’EOC riconosce al medico che ha effettuato l’intervento in base ai propri accordi interni."
"L’EOC con questa scelta, dettata da motivi contingenti, non mette assolutamente in discussione il disegno pianificatorio proposto dal Governo né pregiudica eventuali decisioni sullo stesso che dovessero essere prese dal Parlamento" conclude il Consiglio di Stato. "Si tratta come detto di un accordo puntuale e transitorio adottato nell’interesse dei pazienti in attesa della realizzazione della nuova sala operatoria all’Ospedale Civico. Inoltre alla Clinica Sant’Anna vengono evidentemente praticati unicamente interventi che rientrano nei mandati proposti per questo istituto."
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