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"L'EOC smetta di raccontar menzogne"
"L'EOC smetta di raccontar menzogne"
"L'EOC smetta di raccontar menzogne"
Redazione
10 anni fa
Scintille tra il deputato MPS Matteo Pronzini e il presidente dell'EOC Paolo Sanvido sulla Pianificazione ospedaliera

“L’EOC racconta menzogne. La pianificazione ospedaliera vuole distruggere ciò che c’è nelle Tre Valli” afferma Matteo Pronzini. “Non è vero” ribatte Paolo Sanvido. “C’è scritto nero su bianco che non avverrà nessun smantellamento”.

Il siparietto è avvenuto questa sera durante la trasmissione de "I conti in tasca", dove non sono mancate scintille tra il deputato MPS e il presidente dell’EOC. Tema della discordia l’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali”, sulla quale i cittadini sono chiamati a votare il prossimo 5 giugno.

L’iniziativa, promossa dallo stesso Pronzini e lanciata nel 2013 prima della definizione della pianificazione ospedaliera, chiede che le prestazioni di base importanti vengano garantite anche in futuro nelle principali strutture ospedaliere pubbliche del Cantone, incluse le strutture di Faido ed Acquarossa. Inoltre si vuole evitare processi di privatizzazione di reparti e strutture, come invece propone la pianificazione.

Pronzini ha in particolar modo espresso preoccupazione per il destino dei pronti soccorsi nelle strutture di Faido ed Acquarossa. “I pronti soccorsi saranno ridotti a semplici locali, dove sarà attivo un picchetto di medici solamente di giorno e in settimana. La conferma arriva direttamente dai medici delle Tre Valli”.

Una preoccupazione che però vien categoricamente smentita da Sanvido: „È una menzogna. Vi saranno 10 posti letto acuti e dei medici di base operanti 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. L’EOC garantirà nella Valle di Blenio e Leventina un servizio ancora migliore di quello che c’è oggi. In questo senso l’iniziativa è due passi indietro rispetto alla pianificazione ospedaliera“.

Una posizione pure sostenuta da Lorenzo Jelmini (PPD), membro della commissione sanitaria, secondo cui l’iniziativa è superata dalla pianificazione. „È legittima la preoccupazione per le Valli, ma non è giustificata. La pianicazione prevede pure la costruzione di nuove aree, come a Mendrisio e ad Acquarossa. Qualora l’iniziativa venisse approvata, non sarebbe possibile realizzare queste strutture".

Ma per Franco Celio (PLR), sostenitore dell’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali”, 10 letti sono una presa in giro. “La chiusura sarà programmata a breve. Dieci letti non sono attrattivi né per i medici che vi lavorano, né per i pazienti. Una medicina ridotta a 10 letti è come se non ci fosse".

Su sollecitazione di un telespettatore, Sanvido ha poi smentito che si vuole centralizzare tutte le prestazioni a Lugano: “La strategie di sviluppo dell’EOC prevedono due centri di riferimento, con prestazioni di punta negli ospedali di Lugano e Bellinzona. Le strutture di Mendrisio, Locarno e le altre saranno invece di prossimitä. Ma non è nelle nostre intenzioni smantellare il San Giovanni”.

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