
Lo scorso 23 dicembre il deputato MPS Matteo Pronzini si era chinato sulla questione riguardante il presunto smantellamento del San Giovanni di Bellinzona, interrogando il Governo sulle problematiche relative al fatto di accordare nuove autorizzazioni ai privati che, ipotizzava il deputato, avrebbero potuto insidiare la solidità degli ospedali pubblici (vedi suggerito).
Ieri il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione di Pronzini, rifiutando l'ipotesi sostenuta dall'esponente dell'MPS, il quale decise di interessarsi alla faccenda quando, nel 2016, venne accordata un'autorizzazione alla xDonna Swiss Medical Center SA per operare in due sale ambulatoriali di Bellinzona.
Il Governo, per fugare ogni dubbio, spiega a Pronzini che "il voto contrario del Popolo ticinese alla revisione sulla LEOC (Legge sull'EOC) impedisce di fatto collaborazioni strutturate tra EOC e terzi".
"Allo stato attuale, in attesa di un'eventuale modifica ovviamente comunque più circoscritta della legge istitutiva, non potrebbero pertanto entrare in considerazione la costituzione di società anonime e nemmeno eventuali compartecipazioni in tali forme giuridiche" scrive il Governo. "Per contro, rimane possibile l'affitto di spazi da parte dell'EOC, se del caso nello specifico per attività chirurgiche ambulatoriali che verrebbero svolte da medici dell'ospedale presso la struttura privata, la quale assumerebbe pertanto una funzione di base logistica e di prestatore di servizi."
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