
Il processo bis per il contagio da epatite C avvenuto nel dicembre 2013 all'ospedale Civico di Lugano, che attualmente si sta svolgendo davanti alla Pretura Penale, è finito al centro di un'interrogazione parlamentare dell'MPS, che chiede al Governo se ritiene opportuno l'atteggiamento assunto da parte dell'Ente ospedaliero cantonale per il tramite dei suoi legali. Secondo il movimento tale atteggiamento confermerebbe "che gli attuali dirigenti non meritano di ricoprire tali cariche".
"Nel dicembre 2013 tre pazienti ricoverati al Civico furono contagiati durante una trasfusionedi sangue" ricorda il movimento nell'atto parlamentare. "A seguito di ciò, nel 2016, si è svolto un primo processo concluso con la condanna dell’EOC per lesioni colpose gravi ed il pagamento di una multa di 60'000 franchi. A seguito dell’annullamento della sentenza da parte della Corte dei reclami penali il caso è ritornato davanti alla Pretura Penale".
"Con il solito comportamento poco autorevole e di bassa caratura" prosegue l'MPS, "che caratterizza l’attuale Consiglio di Amministrazione, la strategia adottata dall’EOC in questo secondo processo è da biasimare e si può riassumere nella frase pronunciata dal procuratore Moreno Capella: “Vogliono evitare che si arrivi alla sentenza”. In un primo momento l’EOC ha richiesto l’abbandono dell’intero procedimento penale sostenendo che lo stesso sia prescritto; successivamente la ricusa del giudice Siro Quadri".
Un atteggiamento che spinge l'MPS a porre le seguenti domande al Governo:
1. Condivide la nostra valutazione che il comportamento tenuto dall’EOC in sede processurale, chiedendo l’annullamento del processo e la ricusa del giudice Siro Quadri, sia poco rispettoso e consono ad un’istituzione pubblica?2. Condivide che questo atteggiamento sia una mancanza di rispetto verso le vittime che hanno contratto l’epatite C?3. Quanto è costato fino ad ora l’onorario dell’avvocato Molo?4. In occasione dell’imminente rinnovo del consiglio d’amministrazione dell’EOC proporrà al Gran Consiglio delle personalità con una ben’altra caratura degli attuali?
"Dagli articoli di cronaca del processo" prosegue l'MPS, "abbiamo potuto leggere che il legale dell’EOC ha segnalato che “il medico cantonale non ha dato alcuna direttiva all’Eoc, dopo i fatti, e non ha obbligato l’Eoc a tracciare le prese venose”. Un'affermazione che, se veritiera, "confermerebbe, ancora una volta, le negligenze del medico cantonale" sottolinea l'MPS, che pone quindi ulteriori due domande la Governo:
5. Quanto affermato dal legale dell’EOC corrisponde al vero?6. Cosa è stato intrapreso dal medico cantonale dopo l’errore del 2013? Quali provvedimenti sono stati intrapresi? I provvedimenti sono stati trasformati in articoli di legge o di regolamenti?
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

