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Ticino
L'EOC del futuro non piace a Locarno
Redazione
12 anni fa
Il Municipio esprime il proprio disappunto sul piano strategico dei nosocomi cantonali. "Le competenze della Carità non vengono valorizzate"

Troppo bello per essere vero. Ma a poche ore dalla presentazione del piano strategico EOC per il periodo 2013-2017, che definisce quelle che saranno le strategie e competenze ospedaliere future per i vari nosocomi del Cantone, arriva la prima voce contraria.

Si tratta del Municipio di Locarno che in una nota esprime il proprio disappunto per un programma che punta sugli ospedali di Bellinzona e Lugano, ma che per quello di Locarno presenta ancora uno scenario incerto. 

"A differenza di tutti gli altri nosocomi cantonali" puntualizza l'Esecutivo sul Verbano, "per quello Locarnese c’è assoluta indeterminatezza per ciò che concerne le specialità mediche già presenti oggi o che potrebbero svilupparsi in futuro".

"In questo modo", si continua a leggere, "non si valorizzano le competenze attualmente presenti all’Ospedale La Carità e alla Clinica S. Chiara e non è garantita in futuro l’attrattività del settore acuto attraverso il mantenimento di elevate capacità diagnostiche, terapeutiche e di formazione di nuove leve, perdendo l’aspetto didattico".

Secondo il Municipio la medicina ambulatoriale sul territorio "non risulterà adeguatamente coperta e parallelamente sono anche a richio posto di lavoro qualificati". 

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