
Sentita indignazione di Sergio Savoia e dei Verdi nei confronti della decisione che "tutti i partiti, dall’MPS alla Lega, con la sola eccezione dei Verdi" hanno preso in merito al rinvio della risoluzione dei Verdi volta a respingere la riforma della fiscalità dei frontalieri.
"È l’ennesimo rinvio alle calende greche" - commenta Savoia in un comunicato stampa - "di una decisione che avrebbe segnalato al parlamento federale la totale contrarietà dei ticinesi a instaurare una fiscalità preferenziale per i frontalieri."
"Nonostante le grandi parole con cui tutti i partiti si riempiono la bocca, per l’ennesima volta la maggioranza del parlamento ticinesi, esclusi i Verdi, ha scelto di rinviare e tatticheggiare."
"I Verdi ritengono questo modo di procedere inaudito e scandaloso. Mentre a Bellinzona si traccheggia, a Berna si prepara la riforma della fiscalità che rappresenterà un altro durissimo colpo per le finanze cantonali."
"Con calma olimpica gli artisti della procrastinazione hanno di nuovo messo davanti a tutto le proprie ambizioni elettorali, lasciando in secondo piano le legittime preoccupazioni dei Ticinesi."
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