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L'elogio dei leader europei alla Svizzera
L'elogio dei leader europei alla Svizzera
L'elogio dei leader europei alla Svizzera
Redazione
10 anni fa
Hollande: "Ci inchiniamo davanti alla Svizzera". Merkel: "Un'opera dei superlativi". "Delrio: "Un messaggio di apertura"

"Ci inchiniamo davanti alla Svizzera. Il San Gottardo è una meraviglia tecnica, al cuore della rete europea". Non hanno lesinato elogi alla Svizzera i vari leader europei che si sono succeduti sul palco a Pollegio, in occasione dell'inaugurazione della galleria di base del San Gottardo.

Hollande: "Ci inchiniamo davanti alla Svizzera"

Nel suo discorso, molto politico nel quale non sono mancate alcune note ironiche, il presidente francese François Hollande si è complimentato con il nostro Paese: "È in Svizzera che il sogno europeo ha trovato la sua realtà", ma ancora: "La Francia si inchina oggi davanti alla Svizzera".

Con questo tunnel, "la Svizzera offre una infrastruttura essenziale all'Europa per l'economia e il turismo, che sposa perfettamente gli obiettivi della COP21" (la Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici, ndr), ha sottolineato Hollande.

Il presidente francese ha anche evidenziato l'aspetto simbolico dell'unione che le grandi opere permettono di creare. "Venti anni fa è stato aperto il tunnel sotto la Manica. Nessuno pensava fosse possibile, ma siamo stati uniti più che mai e spero che i britannici se ne ricordino quando sarà il momento", ha affermato facendo riferimento alla prossima votazione sulla Brexit.

Per il capo di Stato francese, il San Gottardo simboleggia una certa idea di Europa: "Un'Europa che investe, che si prende cura della libera circolazione delle persone e delle merci", ha ricordato. "Siamo nello stesso spazio. Abbiamo le stesse speranze".

Merkel: "Un'opera dei superlativi"

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha invece preferito concentrarsi sul tunnel in quanto tale. "È un'opera dei superlativi, una meraviglia tecnica, il cuore di una rete", ha affermato senza dimenticare di rendere omaggio ai lavoratori che hanno perso la vita durante la costruzione della galleria.

Il tunnel "accelera la collaborazione e cambia il modo di vivere in Europa". "Con la galleria si avvicinano il Sud al Nord, il Mediterraneo al Mare del Nord, Fellini a Goethe, Monteverdi a Bach, la Tarantella alle danze bavaresi, la Montanara al Gloria".

Merkel si è poi detta preoccupata delle "nuove frontiere" che si erigono all'interno dell'Unione europea. "Dobbiamo proteggere i nostri confini esterni, ma quelli che nascono al nostro interno sono sgradevoli". In questo contesto, il San Gottardo è al contrario "un simbolo di ciò che ci unisce".

In Svizzera, i cittadini e i politici hanno partecipato insieme alla decisione e alla realizzazione della galleria. La cancelliera non ha poi nascosto che in Germania c'è ancora molto da fare per completare i raccordi: "abbiamo creato il cuore, ora manca l'aorta", ha concluso Merkel.

Delrio: "Un messaggio d'apertura"

Per l'Italia ha parlato il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio. Il premier italiano Matteo Renzi ha infatti lasciato Pollegio subito dopo esserci arrivato ed aver preso parte alle foto ufficiali dell'evento.

Il nuovo tunnel avrà un ruolo strategico nel traffico nord-sud in Europa. Con questa galleria "pensiamo che il San Gottardo sia un po' italiano, e i porti liguri un po' svizzeri", ha detto Delrio.

Ricordando i 740 chilometri di frontiera che la Svizzera e l'Italia condividono e i 70'000 frontalieri attivi soprattutto in Ticino, Delrio ha sostenuto che "in una fase complessa della storia europea, la Svizzera anziché alzare i muri lancia un messaggio di apertura".

Kern: "Un grande giorno per tutta l'Europa"

Alla cerimonia ha partecipato anche il nuovo cancelliere austriaco Christian Kern, che in precedenza ricopriva la carica di presidente delle Ferrovie austriache (Oebb).

"Sono venuto a congratularmi", ha detto. "Questo - ha aggiunto - è un grande giorno, non solo per la Svizzera, ma anche per i suoi vicini e l'Europa tutta". La nuova infrastruttura è "un investimento in termini di qualità di vita e dell'ambiente" e andrà a beneficio tutti, ha sostenuto.

Schneider-Ammann: "Il tunnel è la prova che la Svizzera è un membro della famiglia europea"

Di Europa ha parlato anche il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann: "l'apertura del San Gottardo arriva al momento giusto, ossia quando le relazioni tra Svizzera e Ue devono essere chiarite", ha affermato il consigliere federale sostenendo che "il tunnel è la prova che la Svizzera è un membro della famiglia europea".

La Svizzera, paese sovrano, è pronta ad investire nel futuro del continente. La linea del San Gottardo che unisce il Nord e Sud ne è la prova, ha detto Schneider-Ammann. Con la costruzione della galleria di base del San Gottardo, "costata 11 miliardi di euro", la Confederazione ha fornito un contributo essenziale al trasporto nel continente europeo. "Non lo abbiamo fatto per la Svizzera, ma per tutta l'Europa!".

Questo cantiere è ora terminato. "Ma molti altri, politici, economici e sociali, devono essere superati in Europa e in Svizzera". Parlando in tedesco, francese e italiano, Schneider-Ammann ha detto di essere convinto che tali sfide possono essere superate.

Il presidente della Confederazione ha anche ringraziato gli operai che hanno costruito il tunnel. Ha anche reso omaggio al "padre" delle nuove trasversali alpine, l'ex consigliere federale Adolf Ogi (che a Pollegio era seduto accanto a un altro ex ministro dei trasporti, Moritz Leuenberger, ndr).

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