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Ticino
Lei lo ha lasciato, lui l'ha uccisa
Redazione
15 anni fa
Si delineano i tragici contorni dell'omicidio/suicidio di Massagno. I vicini di casa: "Non litigavano mai"

Si delineano i tragici contorni del dramma passionale avvenuto domenica sera in un appartamento di via Nosedo 22 a Massagno. Un uomo e una donna - un 46enne e una 40enne, entrambi stranieri di origine croata - sono stati trovati morti attorno alle 20.00. A trovarli una terza persona, la figlia della donna. Che ha anche lanciato l'allarme.I corpi erano nell’appartamento: l'uomo si sarebbe impiccato. La donna sarebbe invece stata uccisa con un oggetto contundente, verosimilmente un martello. Si tratterebbe di un omicidio/suicidio. L'inchiesta è stata affidata al procuratore pubblico Paolo Bordoli. L'uomo e la donna - lui divorziato e lei vedova- vivevano assieme e avevano una relazione da alcuni anni. Storia che si sarebbe conclusa pochi giorni fa. Lei lo aveva lasciato. Lui non avrebbe però accettato la fine della storia. E proprio la fine della relazione sembrerebbe dunque essere la causa all'origine del dramma.Il comunicato della polizia: escluso l'evento di terzi"In relazione al rinvenimento di due cadaveri di una 40enne ed un 46enne cittadini stranieri avvenuto ieri poco prima delle 19.30 in un appartamento di via Nosedo a Massagno - si legge in un comunicato diramato nel pomeriggio - Ministero Pubblico e Polizia cantonale comunicano che al momento attuale nulla lascia supporre l'intervento di terzi nel tragico evento. Si tratterebbe di un omicidio-suicidio legato alla fine del rapporto sentimentale della coppia. Stando ai primi accertamenti l'uomo avrebbe dapprima ucciso la donna per poi togliersi la vita. I fatti sono avvenuti nel corso della giornata di ieri. L'indagine è condotta dal Commissariato di Lugano ed è coordinata dal Procuratore Pubblico Paolo Bordoli. Al momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni sull'indagine. Il portinaio: "Erano brave persone" "Erano brave persone ", ci dice il portinaio del palazzo. "Stavano qui da 6-7 anni e non hanno mai dato fastidio a nessuno. Nell'appartamento viveva, lui, lei e una figlia. Credo fosse la figlia di lei. Da quello che so erano conviventi, ma non erano sposati, ma non so esattamente. Li vedevo uscire e arrivare ed erano persone molto gentili con tutti, per niente aggressivi. Normali. Salutavano sempre". E ancora: “Siamo scioccati. E' molto brutto, quando capitano queste cose e si conoscono le persone decedute”. Un vicino: "Non litigavano mai""Non litigavano mai. Non abbiamo mai sentito grida", ci conferma un vicino. "Non li conoscevo. Solo buongiorno e buonasera", ci dice invece un'altra vicina di casa. "Non so neanche che faccia hanno", gli fa eco un altro vicino. E ancora: "Qui è pieno di inquilini della ex Jugoslavia. Pensi: siamo in due svizzeri e tutti gli altri sono stranieri, soprattutto ex-jugoslavi. Si vede subito, sulle bucalettere". Dal bar vicino a casa: "Non era un tipo da battute"Dal Bar Gardegna ci dicono invece: “Era un cliente abituale. Tranquillo. Non era un tipo da battute. E beveva sempre la birra con il ghiaccio”.

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