
È scaduto ieri il termine per l’eventuale ritiro dell’iniziativa popolare “Le vittime di aggressione non devono pagare i costi di una legittima difesa”, presentata da Giorgio Ghiringhelli.
Lo stesso Ghiringhelli ha annunciato che l’iniziativa non è stata ritirata, e di conseguenza è ufficiale che il popolo sarà chiamato a votare sulla stessa. L'iniziativa, lo ricordiamo, chiede allo Stato di coprire le spese legali di chi, processato per aver ferito o ucciso il proprio aggressore, viene assolto per legittima difesa. Nel 2016 aveva raccolto oltre 9'000 firme.
Il comitato promotore, "nell’intento di evitare i costi di una votazione", sarebbe stato disposto a ritirare l’iniziativa qualora il Gran Consiglio avesse accolto il controprogetto presentato da una minoranza della Commissione giustizia e diritti. "In tal modo, con la somma risparmiata, al ritmo attuale si sarebbe potuto in modo assai più intelligente pagare i costi dell’avvocato di fiducia nei casi di assoluzione per legittima difesa per almeno i prossimi 20-30 anni", si legge in una nota stampa del Guastafeste.
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