
La Corte d’appello del tribunale militare, presieduta dal colonnello Gianluigi Della Santa, ha confermato la condanna a Johan Cosar per aver violato il codice penale svizzero, arruolandosi in una milizia siriana per combattere le forze dell’Isis tra il 2013 e il 2015. La pena è stata tuttavia ridotta da 90 a 70 aliquote giornaliere, pari a 3’500 franchi, sempre sospese per tre anni.
Il 39enne locarnese, che si era arruolato per difendere la minoranza cristiana, si è professato nuovamente innocente, ribadendo di aver agito per umanità e democrazia. Cosar e i suoi legali, hanno quindi annunciato che ricorreranno in Cassazione. La Corte, pur riconoscendo i motivi onorevoli per cui ha combattuto, ha confermato la condanna, facendo valere la violazione dell’articolo 94, primo capoverso, del Codice penale militare secondo il quale ad un cittadino svizzero è vietato prestare servizio in un esercito straniero.
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