
Quarto giorno di coma farmacologico per l’agente della polizia cantonale di 47 anni caduto lunedì pomeriggio dal balcone al secondo piano di un appartamento in via Albertolli a Chiasso. Le sue condizioni, malgrado un leggero miglioramento confermatoci oggi dalla polizia cantonale, restano insomma molto gravi. E la sua vita è sempre in pericolo. Lunedì - ricordiamo - subito dopo l'incidente il 47enne è stato trasferito con l’elicottero della Rega all’ospedale Civico di Lugano dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico che si è protratto fino nella tarda notte. Tutto è successo verso le 14.30 quando, sorpreso dall’arrivo di alcuni agenti della polizia comunale cittadina per un normale controllo abitanti, il 47enne – che in quel momento era fuori servizio – sembra che abbia tentato di sottrarsi al controllo calandosi dal balcone dell'appartamento. Ha però perso l’equilibrio ed è volato a terra dal secondo piano. L’appartamento - ricordiamo - veniva utilizzato da due brasiliane per l’esercizio della prostituzione. E tra l'altro una delle due prostitute, come anticipato da Radio Fiume Ticino, dopo i controlli degli inquirenti non è risultata essere in regola con i permessi. La donna è dunque stata consegnata alla polizia cantonale, che ha anche avviato degli accertamenti sull’attività svolta nell’appartamento.L'incidente ha inoltre generato un immediato interesse dei media ticinesi sull'appartamento di via Albertolli e sugli altri appartamenti a luci rosse presenti nel quartiere Soldini. Secondo il Corriere del Ticino sono infatti una ventina - tra donne e trans - le lucciole che ricevono la loro clientela in abitazioni del "triango caldo" formato da via Albertolli, via Chiesa e via Guisan. E il sospetto è che questi appartamenti possano essere subaffittati a prostitute, sia donne sia transessuali, dai veri locatari. A condizioni che sono però tutte da verificare.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

