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Tecnologia
Legge sull'intelligenza artificiale, Cantoni: "Occorre una profonda riflessione"
Redazione
2 anni fa
Il professore ordinario della facoltà di comunicazione commenta il via libera del Consiglio Europeo per la prima normativa in merito ll'IA. "Vi sono diversi profili da considerare".

Una prima risposta a chi chiedeva a gran voce una regolamentazione dell’IA è giunta ieri, quando il Consiglio Europeo ha dato il via libera per la prima normativa che disciplina lo sviluppo dei sistemi nel campo dell’intelligenza artificiale. Ma siamo ancora in tempo per governare questa tecnologia? Ticinonews lo ha chiesto a Lorenzo Cantoni, professore ordinario della facoltà di comunicazione e direttore dell’Istituto di tecnologie digitali per la comunicazione. “Ci sono diversi profili. Quello della sperimentazione ha tutto il dovere di esplorare nuove vie”, spiega Cantoni. “Vi è però anche la questione dell’applicazione quotidiana su larga scala di questi sistemi, la quale richiede una riflessione profonda da parte di chi deve fare leggi e normative per tutelare i diritti e i beni delle persone”.

"IA come minaccia? Scenario inverosimile"

Uno degli scenari che preoccupa le persone comuni è un’ipotesi che ricorda i film di fantascienza, ovvero l’IA che sfugge al controllo umano e diventa una minaccia…“Di principio non si può escludere nulla. Se immaginiamo un meccanismo in cui alcune decisioni sono affidate a un sistema informatico, tale sistema può fare delle scelte che sono contrarie al bene di qualcuno”. Al momento però “mi sembra altamente inverosimile come scenario. È una preoccupazione che non ho, ma certo chi ha il dovere di tutelare il bene comune deve considerare tutte le ipotesi”, conclude Cantoni.

L'intervista completa a Lorenzo cantoni andata in onda a Ticinonews:

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