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Ticino
Legge sulla Polizia, primo no ai 25 emendamenti
Redazione
8 anni fa
L’apertura del Governo su una piccola parte di essi non ha cambiato le cose. Si resta con 2 rapporti

La legge sulla Polizia tornerà in aula nell’ultima seduta del 2018. Questa mattina la commissione della legislazione si è chinata sui 25 emendamenti presentati in zona Cesarini da tre deputate lo scorso 19 novembre. Proposte di modifiche puntuali che avevano spinto i commissari, non senza qualche malumore, a rimandare il voto in Gran consiglio e tornare in commissione per approfondimenti. Oggi la maggioranza della Legislazione ha deciso di respingere tutti e 25 gli emendamenti. L’apertura del Governo su una piccola parte di essi, comunicata a voce da Norman Gobbi questa mattina ai commissari, non ha cambiato le cose.

"Ci hanno convinto le argomentazioni che avevamo già approfondito, quelle del Consiglio di Stato sulla bontà dei contenuti del messaggio e sostenuti anche dal rapporto di maggioranza", ha dichiarato la presidente della Commissione Legislazione Amanda Rückert ai microfoni di TeleTicino.

Si resta così come ci si era lasciati: con due rapporti. Il primo, sostenuto dal Lega, PLR e con riserva dal PPD. Una maggioranza a favore del progetto governativo d’introdurre la presa in custodia per un massimo di 24 ore di persone pericolose per sé stesse o per gli altri, così come di minori.

Ma esattamente di cosa stiamo parlando? "Quando si interviene in alcune situazioni in cui bisogna separare una persona da un conflitto, per esempio di violenza domestica, o quando bisogna mettere in un posto sicuro una persona sottoposta ad abusi di stupefacenti o bevande alcoliche e se questa persona non vuole tornare a casa propria dobbiamo poterla condurre in un posto sicuro e questo deve essere garantito. Questi posti saranno fisicamente posti di polizia in cui ci sono già dei locali predisposti. Negli ultimi anni l'attenzione posta dalle autorità è stata accresciuta su questo fronte, pensiamo al fatto che tutte quelle vecchie celle sono state chiuse, quelle a disposizione oggi sono più rispondenti alla dignità umana", ha spiegato il direttore del DI Norman Gobbi.

La modifica della legge fornisce anche la base legale affinché la polizia possa svolgere indagini preventive e in incognito, con identità fittizie o svolgere osservazioni e intercettazioni ambientali in luoghi pubblici. Un aspetto che aveva suscitato perplessità nell’ordine degli avvocati, ma che trova il sostegno della maggioranza della Commissione. Lo stesso non si può dire per i commissari del PS e dei Verdi che sostanzialmente invitano il Gran consiglio a non entrare in materia e ritornare al Governo la modifica di legge. Ci sono infine i 25 emendamenti, che dovranno essere discussi punto per punto.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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