Cerca e trova immobili
Ticino
Legge negozi: lo stop del PPD
Redazione
16 anni fa
Dopo il no di PS e sindacati, anche gli azzurri frenano: "Senza accordo tra sindacati e padronato, niente legge"

Dopo il “no” del partito socialista e dei sindacati. E il sì poco entusiasta della Federcomercio. Oggi prende posizione anche il PPD sulla consultazione in merito alla nuova legge sulle aperture dei negozi. E il percorso della nuova regolamentazione per i commerci proposta dal Dipartimento delle finanze e dell'economia si fa sempre più tortuoso. Gli azzurri dicono di condividere la volontà di introdurre una regolamentazione più chiara e semplice del settore, così come gli obiettivi generali della legge. Ma esprime dispiacere per il mancato accordo raggiunto tra le parti sindacali e i rappresentanti del settore della vendita (padronato). Pertanto, il PPD, chiede al Consiglio di Stato, di procedere a una nuova trattativa tra le parti volta a trovare un accordo condiviso di principio sugli orari generali d’apertura e sulle possibili deroghe. “Senza questo accordo – si legge in una nota - è inopportuno e irrispettoso nei confronti sia dei lavoratori sia del padronato presentare, discutere e approvare in sede parlamentare una nuova legge in materia”. Il PPD chiede inoltre che il Governo accolga la proposta del gruppo di lavoro “Giovani, violenza, educazione” – coordinato dal Procuratore Pubblico A. Perugini – di introdurre un divieto di vendita di bevande alcoliche presso le stazioni di servizio, chioschi e affini, dopo un determinato orario.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata