
Rispetto alla prima votazione sulla legge Covid nel giugno scorso i favorevoli sono aumentati nella Svizzera tedesca, mentre in Romandia a crescere sono stati i contrari. A scattare la fotografia sulle differenze a cavallo del cosiddetto “Röstigraben” è Lukas Golder, condirettore dell’istituto demoscopico Gfs.bern, in dichiarazioni alla televisione SRF.
Nei cantoni tedescofoni i sì sono aumentati di circa 4 punti percentuali, ha spiegato l’esperto sulle base delle proiezioni. “Nei cantoni particolarmente critici, dove ci sono soprattutto molte persone non vaccinate, un numero maggiore di individui ha votato sì rispetto rispetto a giugno”. La prima versione della legge Covid-19 aveva superato lo scoglio delle urne cinque mesi fa: il testo era stato approvato con il 60,2% di voti (69,2% in Ticino, 57,6% nei Grigioni). Oggi la proiezione Gfs.bern dà il sì al 63%. Finora sono giunti i risultati di sei cantoni, tutti favorevoli.
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