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Ticino
Legge aggregazioni: referendum in vista
Redazione
15 anni fa
Per Oliver Korch presenta aspetti anticostituzionali: “Non negate ai cittadini il diritto di decidere del proprio futuro”

“Non negate ai cittadini il diritto di decidere del proprio futuro”. Così il sindaco di Muzzano Oliver Korch a qualche giorno dalla discussione parlamentare sulla revisione della legge aggregazioni. “Se il Parlamento voterà la revisione, non escludo un referendum”. Lunedì prossimo in Parlamento si deciderà la futura carta geografica del Canton Ticino. Un modo un po’ pomposo per dire che tra i temi dell’ultima sessione ci sarà anche la revisione della Legge sulle aggregazioni. Una revisione che secondo il sindaco di Muzzano rischia davvero di cambiare il volto geografico del nostro cantone. Per Oliver Korch sia il rapporto di minoranza sia quello di maggioranza – firmati ad inizio marzo dalla commissione della legislazione – presentano alcuni aspetti anticostituzionali. “La nuova legge sulle aggregazioni negherà ai cittadini il diritto di decidere del loro futuro, commenta Korch. In particolare l’articolo 6 della legge sulle aggregazioni, che dice Il Consiglio di Stato stabilisce le modalità della votazione consultiva, viola l’articolo 2 della Costituzione ticinese che stabilisce La sovranità del Cantone risiede nell’universalità dei cittadini.” Ma ci sono anche altri aspetti della nuova legge che non convincono Korch. Aspetti per altro messi in luce anche dal rapporto di minoranza che parla di “impostazione dirigista della politica delle aggregazioni”, e di “deriva inammissibile”. La questione è quella della modifica della legge sulla perequazione intercomunale, il cui scopo – citiamo sempre dal rapporto di minoranza – “è di poter maggiormente utilizzare lo strumento delle aggregazioni coatte”. Secondo Korch “la revisione della Legge darà la possibilità di decidere sugli agli aiuti finanziari nei confronti di quei comuni che non si adeguano al piano cantonale delle aggregazioni”. Entrambi i rapporti della commissione valutano come positivo l’introduzione del piano cantonale delle aggregazioni così come formulato nel messaggio governativo. Secondo il sindaco di Muzzano il piano cantonale ha senza dubbio il merito di mettere ordine, ma “per i cittadini sarà difficile opporsi una volta che questo piano verrà introdotto. Non escludo la possibilità di lanciare un referendum, se il Parlamento dovesse approvare la revisione della Legge”. fp

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