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Ticino
“Legalizzare la canapa: un'idea vincente su tutta la linea”
“Legalizzare la canapa: un'idea vincente su tutta la linea”
“Legalizzare la canapa: un'idea vincente su tutta la linea”
Redazione
9 anni fa
Secondo il dottor Werner Nussbaumer è arrivata l'ora di legalizzare l’utilizzo della canapa

Werner Nussbaumer, medico di Gravesano e da sempre favorevole all’uso della cannabis per la terapia medica, commenta la mozione per regolamentarne il consumo presentata dal deputato socialista Carlo Lepori. Se dalle parti di Bellinzona si percepiscono opinioni per nulla unanimi, l’idea del dottor Nussbaumer è che una legalizzazione sia auspicabile, ma che verrà osteggiata dai partiti di destra.

Dott. Nussbaumer, come ha preso l’intenzione di entrare in materia per quanto concerne il consumo della canapa in Ticino?"Finalmente la politica si muove per portare avanti una giusta legalizzazione della canapa medica. Dal 2003 mi batto per un impiego medico di questa sostanza. Nello stesso anno ho scontato 27 giorni di prigione per aver prescritto canapa medica ai miei pazienti. Ad oggi la canapa è legalizzata solo in parte".

La petizione da lei lanciata nel 2015, dopo che le era stato vietato di prescrivere la canapa, che conclusione ha avuto?"I risultati sono lì da vedere: 2000 firme sono già state portate in Governo e altre 500 sono pronte, aspetto solo di averne altre 1000 per depositarle. Personalmente perseguirò in ciò in cui credo fino ad una totale legalizzazione. Finché ci saranno complicazioni, come mandare dei dossier a Berna, per avere un via libera, e che a mio avviso umilia il medico, non mi riterrò soddisfatto. Oggi si possono prescrivere psicofarmaci che risultano essere molto più dannosi della canapa".

La canapa può venir impiegata per fini non terapeutici?"Non esiste una canapa impiegata per fini ludici. La canapa, tranne quando si esagera, serve unicamente per stare bene. Delle persone la usano per favorire il sonno e, ovviamente, non lo fanno per sballarsi. Lo stesso discorso vale per l’alcol: l’importante sono le quantità. Reputo sensato introdurre un limite di età di 18 anni per la fruizione della cannabis, infatti, con la maggiore età, il cervello delle persone è formato nell’interezza e non rischia di venire compromesso".

Cosa ne pensa della "canapa light", secondo lei è una presa in giro?"La cosiddetta canapa light viene somministrata a coloro che desiderano smettere di fumare. Il principio è analogo a quello che impiega sigarette con meno nicotina per far passare la voglia di fumare. In questo modo, con la canapa light, la persona conserva la gestualità e assimila una quantità di THC inferiore all’1%. L’effetto placebo serve a uscire da un forte consumo di canapa".

Secondo lei, quali misure andrebbero attuate per una gestione oculata?"La prevenzione deve venir fatta sin dalle scuole, in modo da rendere evidenti ai giovani i rischi e i danni che potrebbero insorgere sul lungo termine con un uso sbagliato della sostanza. Centrale è l’aspetto pubblicitario: ai miei tempi si pubblicizzavano sigarette allo stadio e ciò era negativo, in questo senso sconsiglio la pubblicizzazione della canapa. Servirà anche un lavoro di tassazione del consumo della cannabis, così facendo si limiterà l’abuso e si potranno anche migliorare le condizioni disastrate delle nostre finanze cantonali. Penso ad esempio alla possibilità che, dall’Italia, arrivino turisti della canapa legale per fruire di un prodotto sicuro e non proveniente dal mercato nero. Esiste già un turismo simile, che è quello della benzina".

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