
IL PS passa al contrattacco. La Lega, usando il suo domenicale il Mattino, ha sparato contro gli scioperi di questi giorni, accusando i "kompagni" di manifestare in difesa degli stipendi dei frontalieri.
Ora il partito di Saverio Lurati (nella foto) prende posizione con un durissimo comunicato, accusando il Movimento di via Monte Boglia di usare i frontalieri come specchietto per le allodole per nascondere di essere in combutta coi padroni e di latitanza nella settimana degli scioperi, dove solo la Sinistra si è mossa. Il partito di maggioranza relativa è, secondo i socialisti, in malafede, e i tagli ai frontalieri non faranno altro che aumentare la loro concorrenzialità e dunque il dumping salariale.
"La Lega dei Ticinesi ha un pregio: è prevedibile. Come il sorgere del sole all’alba, domenica “il Mattino” ha sparato in prima pagina l’accusa nei nostri confronti di scendere in piazza per difendere i frontalieri: un articolo che è un’indecenza e una vergogna. Superfluo dire che sono frottole. Non solo: sono frottole in malafede. Frottole alle quali nessuna persona seria e informata può più credere" dice senza mezzi termini, passando poi a un elenco di fatti.
"Primo: sabato 28 febbraio noi scenderemo in piazza con chiunque vorrà difendere il lavoro in Ticino. Tutto il lavoro: non importa se dei residenti o dei frontalieri. In questi giorni sono numerose le aziende che hanno imposto dei tagli indiscriminati, senza distinzioni. E noi saremo a Bellinzona per esprimere tutta la nostra indignazione, pure senza distinzioni. Perciò la nostra preferenza per i frontalieri è una balla colossale."
"Secondo: i tagli anche solo ai frontalieri danneggiano pure i lavoratori residenti. Infatti rendono i frontalieri più competitivi, con salari più bassi, e perciò aggravano il dumping salariale. Per il costo di un residente, un datore di lavoro potrà pagarsi almeno due frontalieri. Come pensate che andrà a finire? O i Ticinesi disoccupati oppure stipendi al ribasso anche per loro. Complimenti!"
"Terzo: questa storia dei frontalieri è nient’altro che uno specchietto per le allodole. La Lega grida “Dagli al frontaliere!” solo perché è in combutta coi padroni. È solo un’arma di distrazione di massa, la solita propaganda leghista che cerca un capro espiatorio per non ammettere che i responsabili della macelleria sociale non sono i frontalieri, ma i datori di lavoro che li assumono. Ma ci vuole tanto a capirlo? Per chi è in malafede, sì."
"Quarto: ah, già, certo, c’è il 9 febbraio per difendere i lavoratori ticinesi. Allora la Lega si prenda le proprie responsabilità e dica esattamente dove vuole applicare i contingenti, in quali settori e con quali numeri. Cosa che finora non ha mai fatto. Mai. Perché? Semplice: la Lega fa gli interessi dei padroni e fa solo finta di stare dalla parte di chi lavora. Sveglia!"
"Quinto: cos’ha fatto questa settimana il Governo a maggioranza leghista? Niente di niente. Dov’è la politica dei partiti borghesi, ora che si tratta di difendere la gente che lavora e che viene bastonata? Soltanto la Sinistra e i sindacati si sono mossi, hanno partecipato ai picchetti, hanno convocato una manifestazione per sabato prossimo. Tutto il resto è fuffa."
"Sesto e ultimo: per difendere il lavoro in Ticino esistono strumenti efficaci che noi proponiamo da sempre. Cioè salari minimi, contratti collettivi obbligatori, controlli spietati per colpire i disonesti, programmi per formare i giovani e riqualificare i disoccupati, misure per conciliare la famiglia e il lavoro. Ma… ops! Guarda un po’: proprio quegli strumenti sono sistematicamente boicottati dalla Destra, con la Lega in testa. Basta andare a guardare le cronache parlamentari o vedere l’opposizione alle nostre iniziative sociali per accorgersene."
Infine, un'altra stoccata: "La Lega ci aveva abituati alla faccia di bronzo, ma stavolta ha superato ogni indecenza. Ma chi se ne importa: sabato prossimo noi saremo in piazza per gridare tutta la nostra indignazione contro i padroni e contro i loro complici, come la Lega."
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