
Il Gruppo parlamentare della Lega dei Ticinesi ha deciso di presentare una mozione d'ordine in occasione dell'elezione del Procuratore generale, di due Giudici del Tribunale di appello, del Presidente dell'Ufficio dei Giudici dei provvedimenti coercitivi e di tre Giudici dei provvedimenti coercitivi. "La mozione d'ordine", si legge in una nota stampa, "è finalizzata a permettere al Parlamento di esprimersi, anche qualora il numero di candidati corrisponda ai posti a disposizione; il regolamento del Gran Consiglio prevede per questi casi l'elezione diretta senza espressione del voto parlamentare". Secondo il Gruppo parlamentare leghista è "corretto e democratico che il Gran Consiglio possa votare i candidati, anche qualora fosse scontata la loro elezione. È infatti importante che un'elezione scontata non venga interpretata come un'elezione all'unanimità. Il ruolo di nomina del Parlamento, a differenza di quanto avveniva prima con l'elezione popolare, non deve svilire il processo di nomina e deve garantire un'espressione democratica delle nomine. Questo meccanismo è in vigore all'Assemblea federale, che si esprime in tutte le occasioni anche se il numero dei candidati è uguale ai posti da eleggere". La mozione d'ordine sarà presentata lunedì in ufficio presidenziale; la Lega auspica il sostegno degli altri gruppi parlamentari. In ottica futura, si intende modificare il regolamento ai sensi della mozione d'ordine.
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