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Ticino
Lega senza confini
Redazione
17 anni fa
Incontro annuale della Lega dei ticinesi e della Lega Nord all'Osteria Ferriroli a Contra per rilanciare la Regio Insubrica (AUDIO/FOTO/VIDEO)

Giornata piovosa e fredda, ma ricca d’idee per l’incontro annuale tra la Lega dei ticinesi e della Lega Nord. Oggi all’Osteria Ferriroli a Contra, Giuliano Bignasca e Norman Gobbi hanno accolto il senatur Umberto Bossi, ministro italiano per le Riforme. Assieme a lui sono arrivati in Ticino anche il deputato Giancarlo Giorgetti, i presidenti della provincia di Varese e Como Dario Galli e Leonardo Carioni, e Stefano Candiani, sindaco di Tradate. Tra agnolotti fatti in casa, polenta e ossibuchi, con gran finale di sorbetto d’uva innaffiato di grappa, si sono poste le basi per rilanciare la Regio Insubrica.Dopo il lauto pranzo, Bossi e Bignasca sono usciti all’aperto a prendere un po’ d’aria. E li si sono concessi ai giornalisti, seduti su una panchina di granito. Intanto la pioggia cadeva.  È preoccupato della fusione del centro destra?, abbiamo chiesto a Bossi. Lapidaria la sua risposta: “Il Popolo della Libertà è un nome bello – ha detto il senatur -. Ora bisogna vedere cosa riescono a fare”. Berlusconi, ora più forte, farà sparire la Lega? “La Lega non sparisce”.Nel frattempo in Italia si parla di federalismo fiscale, “che intanto è iniziato. Ma non basta per andare avanti”, ha ribadito ancora Bossi.Ma dall’Italia si torna in Ticino con Bignasca, che alla domanda se il nostro cantone debba staccarsi dalla Svizzera, risponde: “No, si staccano loro dall’Italia!”. E dopo qualche battuta ironica, si parla anche di Regio Insubrica. Che per Norman Gobbi è pure chiara, ma soprattutto pratica. “Sì, perché dobbiamo scendere dai massimi sistemi e portare progetti concreti per aziende e popolazione. Un esempio? Meno burocrazia”. E sulla questione, Bignasca non ha dubbi: “Le idee sono poche, ma chiare”.Ma anche la Lega Nord crede nel rilancio di una regione unita tra Ticino e Lombardia. “Se sono qui, è perché ci credo”, afferma con convinzione Bossi.E dopo le domande dei giornalisti venuti pure dall’Italia, la Lega ticinese e quella Nord rientrano al coperto e sulle note intonate da Leonardo Carioni, terminano il loro incontro.

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