
“Quando la Lega dei Ticinesi colpisce gli italiani non solo la Lega Nord sta zitta, ma anzi fa parlare gli esponenti ticinesi alla festa di Pontida. Un silenzio molto rumoroso e che dura da molti anni, a partire da quello di Matteo Salvini”, afferma sulla stampa italiana Maria Chiara Gadda, prima firmataria della mozione in favore delle province di frontiera, approvata dalla Camera dei Deputati.
Per la deputata del Partito democratico da quando “la Lega dei ticinesi è diventata il primo partito a livello cantonale sono state adottate misure che hanno penalizzato i lavoratori italiani: aumento della tassazione locale, la tassa sui parcheggi dei frontalieri, l’obbligo di presentare il casellario giudiziario, o alla legge ticinese sull’artigianato concepita per colpire le imprese italiane in sfregio al principio della libera circolazione” conclude Gadda.
L’esponente del Partito Democratico ricorda gli impegni contenuti nella mozione approvata dalla Camera dei Deputati in favore delle province italiane di frontiera con la Svizzera, condizione necessaria per la ratifica degli accordi: la garanzia che ai Comuni di frontiera siano assicurate somme equivalenti al gettito dei ristorni, il costante coinvolgimento delle istituzioni locali interessate e dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori frontalieri, una previsione per la destinazione dell’eventuale extragettito fiscale al potenziamento delle infrastrutture delle zone di confine.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

