
Nessun passo indietro. La possibilità, ventilata martedì da parte della Lega, di sostenere il rapporto UDC sul freno alla spesa anziché il freno al disavanzo è stata rifiutata.
I vertici del movimento questa sera erano riuniti in Via Monte Boglia. Presenti il coordinatore del movimento, Attilio Bignasca, i consiglieri di stato Claudio Zali e Norman Gobbi, molti parlamentari (tra cui il capogruppo Michele Foletti), ma anche Marco Borradori, Roberta Pantani, Lorenzo Quadri e Boris Bignasca. Ne è scaturita la decisione di confermare l'alleanza con PPD e PLR. La Lega non transige però su due punti: la via da seguire per il freno al disavanzo è quella legislativa e per un eventuale rialzo del moltiplicatore occorreranno i due terzi del parlamento.
Imperativo per i leghisti, come fanno sapere da un comunicato, è la volontà di adoperarsi affinché le spese dell'amministrazione vengano al più presto ridotte, evitando di mettere mano alle tasche dei cittadini.
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