
"Visto che la Lega ha raddoppiato i propri Consiglieri di Stato, è ora di cominciare a fare pulizie anche all’interno dell’amministrazione cantonale, dove ci sono indubbiamente persone che lavorano con scrupolo e coscienza nell’interesse del cittadino, ma ci sono anche troppi fuchi e galoppini di partito il cui unico obiettivo è distribuire posti e favori agli amici degli amici, intrigare, intrallazzare e farla da padroni senza essere mai stati eletti. E tutto questo portandosi a casa stipendi principeschi pagati con i soldi del contribuente". E' questa la premessa dell'articolo, firmato da Giuliano Bignasca, nel quale il leader leghista pubblica oggi sul Mattino della Domenica la sua black list dei funzionari pubblici. I "primi dieci funzionari - precisa il Nano senza troppi giri di parole - da lasciare a casa". Eccoli: Giorgio Battaglioni (Divisione della Giustizia), Giampiero Gianella (cancelliere dello Stato), Roberto Sandrinelli (Divisione dell’Azione Sociale delle Famiglie del DSS), Giovanni Bernasconi (Dipartimento del Territorio), Marilena Fontaine (capo dell’Ufficio della legislazione e delle pari opportunità), Paolo Poggiati (responsabile dell’Ufficio cantonale della natura e del paesaggio), Edy Dell’Ambrogio (direttore della Divisione delle risorse del DFE), Francesco Mismirigo (delegato contro il razzismo), Pierre Spocci (amministratore della Cassa pensioni dello Stato) e Carlo Donadini (delegato cantonale alla formazione degli enti locali).
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