
“Sia chiara una cosa” tuonano le parole dalle pagine del mattino online “la Lega non tollererà lo sperpero di 280 milioni di franchi del cittadino luganese che si vorrebbero polverizzare con l’unico obiettivo di soddisfare le manie di grandezza di Paolo Beltraminelli e Giovanna Masoni”. Le manie di grandezza si rivolgono naturalmente alla volontà di costruire un nuovo stadio (da 100 milioni) e un polo culturale (da 180 milioni, più 20 di gestione all’anno) a Lugano, per un totale di 280 milioni. Il movimento sottolinea il fatto che il Municipio non ha ancora deciso niente a riguardo e che la città non è una metropoli dove ci si può permettere di costruire “opere che costituiscono un pozzo senza fondo di danaro pubblico”. “Qui qualcuno farebbe bene a tornare con i piedi sulla terra, perché ci sembra che Lugano stia diventando la città delle megalomanie” si legge nell’articolo.
Intanto si è espressa anche la sezione UDC luganese a riguardo, lanciando un “cartellino giallo a Beltraminelli” per il suo comportamento. “La fuga in avanti del municipale Paolo Beltraminelli in merito al futuro stadio di calcio di Lugano non é certamente seria e non gli fa onore. Si tratta infatti di una boutade declamatoria che discredita il coscienzioso lavoro di progettazione dell’importante nuovo comparto di Cornaredo” si legge nel comunicato. Nonostante le critiche rivolte al municipale, la sezione e il gruppo in consiglio comunale si dicono “unanimi nel sostenere il principio della costruzione di un nuovo stadio luganese, anche inserito in un contesto più ampio di una struttura polifunzionale”.
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