
La Lega dei ticinesi lancia un'iniziativa per ancorare il segreto bancario alla Costituzione federale. E l’UDC Ticino l’appoggia. "La Lega dei Ticinesi - si legge in una nota stampa -, preso atto degli accordi extra-giudiziali tra UBS e le autorità statunitensi e della richiesta del fisco USA di 52mila nomi di titolari di conti presso UBS, comunica che sta intraprendendo i passi necessari affinché il segreto bancario sia ancorato nella Costituzione Federale, a tutela dello stesso e della piazza finanziaria elvetica". La Lega lancerà quindi un'iniziativa popolare a livello federale - con l’introduzione di un nuovo capoverso nell’articolo 13 della Costituzione, che recita: ‘è garantito il segreto bancario dei clienti’ - che proporrà alle autorità federali, "ormai prive di ogni coraggio politico e assenti dell’orgoglio patriottico, di tutelare strenuamente il segreto bancario dei clienti svizzeri ed esteri presso gli istituti bancari elvetici". L’UDC sostiene la Lega e la sua iniziativa e sottolinea, in una nota stampa inviata poche ore dopo quella della Lega, che “tale posizione è stata più volte auspicata e sostenuta dal partito nazionale, che si è visto rifiutare dalle Camere Federali questa proposta. La situazione che si è venuta a creare, non consente più di tergiversare oltre, e sarà quindi il popolo a decidere! Questa iniziativa deve essere un messaggio forte a chi intende fare della Svizzera un bersaglio alla ricerca di soluzioni ai suoi problemi”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

